La BMW R nineT Urban

BMW R nineT Urban, c’è profumo della mitica GS che dominò la Dakar negli anni '80

di Lorenzo Baroni
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GROSSETO - Erano gli degli anni ’80 quando la BMW Motorrad diede vita ad una moto poi destinata ad entrare nella leggenda oltre che a rappresentare una vera icona per l’intero marchio tedesco: si trattava infatti della prima R80 G/S. Già allora tutto ruotava intorno a quel motore bicilindrico boxer con raffreddamento aria/olio, la prima vera on/off della storia e poi quella sigla che rimarrà impressa nel tempo: G/S Gelände/Straße, sterrato e strada. Non a caso fece suoi ben quattro edizioni della Parigi-Dakar. G/S due lettere che racchiudono tutto lo spirito e la filosofia BMW nata intorno a quelle moto adatte a qualsiasi tipo di percorso.

Lo spirito di quella R80 G/S oggi rivive nella gamma heritage denominata R nineT ed in particolare nell’ultima arrivate della specie vale a dire la nuova R nineT Urban G/S. Una reinterpretazione in chiave moderna della illustre progenitrice che sfrutta la base tecnica della R nineT Scrambler, ma con quote diverse e componenti differenti, insieme ad un look che richiama da vicino quello della R 80 G/S. Parafango alto, faro tondo con il cupolino, cerchi a raggi e poi la mitica sella rossa in contrasto con il bianco del grande serbatoio e sotto uno scalpitante bicilindrico boxer con raffreddamento aria/olio totalmente rivisitato nelle componenti.

Il prezzo? 14.400 euro con un tagliando incluso e i modelli già in fase di consegna. Il bicilindrico Boxer Euro4 sviluppa un picco di potenza di 81 kW (110 CV) a 7.750 g/min con una coppia massima di 116 Nm a 6.000 g/min che lo rende brioso, divertente veloce e ricco di personalità. A trasmissione è a sei rapporti con il cardano sulla ruota posteriore. Forcella telescopica tradizionale all’anteriore con diametro di 43 mm ed escursione di 125 mm, mentre per il posteriore l’insormontabile Paralever con escursione di 140 mm.

Solo in Italia, la R nineT Urban G/S viene venduta con i cerchi a raggi incrociati e con ruote 120/70 ZR19 per l’anteriore e 170/60 ZR 17 per il posteriore con i pneumatici tassellati disponibili come optional. Bellissima e molto piacevole da guidare risveglia quel sapore antico nella guida associata a prestazioni e componentistiche moderne. L’impianto frenante è a doppio disco con pinze a quattro pistoncini, dischi da 320 mm all’anteriore e da 265 mm al posteriore on Abs di serie e Asc offerto come optional.
 

 

 

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Lunedì 19 Giugno 2017 - Ultimo aggiornamento: 22:59 | © RIPRODUZIONE RISERVATA
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