Mario Alvisi, il nuovo capo per la regione Emea del marchio Abarth

Alvisi: «Abarth, punta ad essere la forza della sportività alla portata di (quasi) tutti»

di Cesare Cappa
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SARNICO – In occasione della presentazione della nuova Abarth 695 Rivale, abbiamo avuto modo di scambiare due chiacchere con il nuovo capo per la regione Emea del marchio dello Scorpione, Mario Alvisi.

Quando si tratta di Abarth, si può parlare di un brand esclusivo ma al tempo stesso trasversale?
«Il concetto è quello di democratizzare qualcosa di speciale. Democratizzare un’esperienza che sia unica, esclusiva, volendo però aprirla a più persone possibile».
 

Quindi è plausibile la possibilità che in futuro ci siano delle serie, magari di Fiat 500, “by Abarth”? Con delle specifiche da “Scorpione”, ma ad un prezzo più vicino ad una clientela Fiat?
«È l’idea della cassetta di trasformazione che tanto rese celebre il nostro marchio. È stato il primo passo quando venne deciso di rilanciare Abarth, ma era soprattutto l’idea di Carlo Abarth. È chiaro però che bisogna sempre stare attenti quando si tocca un’icona come questa, ad avere il giusto equilibrio tra l’esclusività e il fatto di dare la giusta dose di emozioni. Non possiamo fare solo un trattamento estetico, dobbiamo fare qualcosa che tocchi pure il piacere di guida, la prestazione e quant’altro. Si tratta di una cosa a cui stiamo pensando».

Parliamo di Rally. Il trofeo con la 124 Abarh rappresenta il vostro fiore all’occhiello delle corse su strada. In passato era presente anche la Fiat 500 in formato R3T. Avete mai pensato di realizzare un’Abarth 500 di classe R1?
«Al momento abbiamo sviluppato un programma con ACI e Rally Italia Talent, che ha toccato più di 6000 persone. I due vincitori della selezione hanno partecipato con la Abarth 500 R3T alla tappa italiana del WRC in Sardegna. Questa è una cosa che vogliamo migliorare e vogliamo allargare. Non escludo che si possa andare nella direzione di cui alla domanda, la tengo aperta. Dal punto di vista dei campionati e delle competizioni, sono al momento concentrato insieme a tutta la squadra sulla 124 Abarth. Perché è un progetto nel quale crediamo tanto e nel quale abbiamo investito. Crediamo che abbia bisogno soltanto di essere un po’ pubblicizzato e commercializzato nella maniera giusta per renderlo più accessibile ad un numero maggiore di persone».

In Italia le vetture RGT come la 124 Abarth non sono messe nella condizione di lottare per il Campionato assoluto, come invece avviene in altri Paesi. Al di là della regolamentazione, forse dovrebbe cambiare qualcosa a livello istituzionale.
«Il rientro di una Casa Italiana nel mondo del rally dovrebbe essere per il Paese e anche per le Istituzioni un motivo di vanto e di orgoglio. Già è faticoso il fatto di realizzare un programma racing dopo che è tanto che si è stati fuori. Diciamo che ci sono degli spazi di miglioramento».
 

 

Passiamo alla Scorpionship, la community di appassionati del marchio Abarth.
«La Scorpionship è un mondo. Un mondo esperienziale, dove nessun aspetto è escluso. Innanzitutto è un’esperienza reale legata al prodotto. Anche perché di fatto la maggior parte degli iscritti alla Scorpionship sono possessori di vetture Abarth. E spesso significa anche fidanzata o, perché no, fidanzato, di chi ha un’auto dello Scorpione. È un mondo che si ritrova in pista, si ritrova su strada e si ritrova sui social. E da accesso ad una serie di attività che sono in linea con il carattere del marchio. Io credo molto nella costruzione di un’esperienza di enterteinment a livello di Abarth».

Non è arrivato il momento di allargare la gamma?
«Noi trasformiamo, per cui ci sono tante idee. Già fare la 124 e dare a 595 il giusto sviluppo commerciale e aggiungere la serie 695 con delle “chicche”, delle collaborazioni particolari, è un passaggio fondamentale. Perché ci può dare la conoscenza in altri mercati e i volumi giusti per poter avere il capitale da investire poi in progetti futuri. Prima dobbiamo far funzionare bene quello che abbiamo».

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Mercoledì 14 Giugno 2017 - Ultimo aggiornamento: 15-06-2017 19:17 | © RIPRODUZIONE RISERVATA
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