Auto usate, è boom delle vendite all’asta. La BCA leader nella gestione del full digital

di Sergio Troise
LODI - Il mercato dell’usato va molto bene, il giro d’affari è consistente e le moderne formule di vendita soddisfano sempre più venditori e acquirenti, grazie a norme ispirate all’efficienza e alla trasparenza, per non dire delle garanzie estese anche alle auto di seconda e terza mano. Ma troppo spesso i piazzali sono affollati, con relativa lievitazione dei costi per chi deve gestire un parco auto sempre più ingombrante. Che fare?

“Dematerializzare” il parco usato, farlo sparire fisicamente dai piazzali, trasformando il remarketing in un processo da gestire in modo completamente virtuale è l’obiettivo di molti concessionari. Possibile? Certo che sì. Una delle risposte più efficaci, in materia, viene dall’estero, ovvero dalla britannica BCA Marketplace, che da più di quindici anni opera via web con aste digitali riservate agli operatori professionali.

Fondata nel 1946 e quotata alla Borsa di Londra, BCA è presente in 13 paesi europei (Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Svezia, Svizzera, Ungheria e Italia) ed è leader nel remarketing di automobili e veicoli commerciali usati. Nel 2016 ha fatturato oltre 1,3 miliardi di euro e gestito la vendita di oltre un milione e centomila veicoli.

Le aste on line sono dunque il core business dell’attività. Il sistema fa incontrare domanda e offerta attraverso un meccanismo rapido e trasparente che riduce al minimo i tempi di immobilizzo del prodotto. La formula è stata storicamente collaudata in molti campi. E per convincere gli scettici, i vertici di BCA Italia rammentano che “attraverso asta vengono venduti anche i fiori sul mercato di Amsterdam, che gestisce 115.000 transazioni al giorno”. Se non bastasse, è provato – dati alla mano – che ormai in Italia vengono venduti 4 veicoli su 5 via web.

Ma come funziona il meccanismo per la vendita all’asta di un’auto usata? Interamente gestito da BCA, il sistema è aperto e trasparente, fornisce on line informazioni complete sul prodotto in vendita, e ha regole semplici, chiare e valide per tutti. Il tempo di rotazione di un veicolo messo all’asta è (nel 90% dei casi) di circa una settimana. Chi vende ha accesso a un mercato potenziale di oltre 7.000 acquirenti professionali registrati in Italia e all’estero, e chi compra ha la possibilità di scegliere fra più di 5.000 veicoli sempre disponibili online.

Si chiama MarketPrice il servizio integrato di remarketing dell’usato che BCA offre a tutti i concessionari italiani. Il sistema permette di formulare, in pochi minuti, un’offerta in linea con i valori reali dell’usato che il cliente dà in permuta. Attraverso un applicativo creato per i dealer che aderiscono al programma, i venditori hanno la possibilità di ispezionare lo stato d’uso di una vettura o di un veicolo professionale seguendo una procedura precisa, e registrando in tempo reale tutti i dati necessari, comprese le immagini del mezzo e il dettaglio di eventuali danni o difetti.

Con questa documentazione, il venditore richiede via web la stima del valore di permuta a BCA Italia; la valutazione, fornita in meno di 15 minuti da un team di esperti, è basata su prezzi reali di mercato continuamente aggiornati. BCA Italia è poi incaricata del remarketing del veicolo, che avviene attraverso asta (via web, o fisicamente presso la sede di Lodi). Il dealer ha la possibilità di avviare e seguire l’intero processo sul sito BCA Italia, lasciando a BCA tutto lo sviluppo degli aspetti logistici e di back-office (prelievo e stock veicolo, preparazione, asta, gestione documentale e consegna all’acquirente).

In tal modo si migliora il tasso di permuta senza perdere redditività; si accelera la rotazione dello stock ottenendo la migliore valorizzazione del prodotto; si ha la possibilità di focalizzarsi sui business più redditizi della concessionaria, come vendita del nuovo, servizi post-vendita e usato da destinare a clienti privati.

Questo processo offre un vantaggio anche ai commercianti e ai trader che trattano l’usato: grazie alle aste digitali, hanno accesso a costo zero a uno stock virtuale unico in Europa (l’iscrizione al sito è aperta e gratuita, e la commissione si paga solo in caso d’acquisto).

Da non dimenticare, infine, che la diffusione di un modo più maturo e strutturato di gestire il remarketing genera vantaggi anche per il cliente finale: un mercato più trasparente, con dinamiche di prezzo sempre vicine ai valori reali, una più veloce circolazione dell’usato e un più facile incontro tra domanda e offerta.
 
 
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Martedì 18 Aprile 2017, 17:13
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