Sicurezza stradale, al via la sperimentazione della chiamata automatica d'emergenza

ROMA - In caso di incidente stradale poter intervenire con i soccorsi nel giro di pochi minuti può fare la differenza tra la vita e la morte. Le nuove tecnologie consentono di realizzare sistemi automatici di allarme, geolocalizzazione e risposta, in grado di ridurre al minimo l’intervallo di tempo tra il trauma e il trattamento medico d’urgenza. Sono questi i presupposti della sperimentazione che la Tsp Association - che in Confindustria Digitale riunisce i principali Telematics Service Providers italiani - ha avviato attraverso un accordo siglato con Areu (Agenzia Regionale Emergenza Urgenza) con l’obiettivo di accelerare l’entrata in servizio, a livello nazionale, di sistema di soccorso sanitario urgente per i passeggeri dei veicoli coinvolti in incidenti stradali.

Grazie alle Black Box, dispositivi elettronici dotati di rilevatori GPS incorporati, in grado di registrare le dinamiche di movimento del veicolo, in caso di sinistro un segnale di allerta viene trasmesso alla centrale operativa del Telematics Service Provider. Tale avviso, che si attiva da solo in caso di incidente, anche quando gli occupanti hanno perso conoscenza, genera un’immediata procedura per localizzare precisamente il veicolo, valutare la gravità dell’evento e inviare gli eventuali soccorsi necessari, in tempi più rapidi possibili. Il sistema è destinato ad avere un impatto sociale di enorme rilevanza e la sua sperimentazione su larga scala in anticipo sui tempi europei pone, ancora una volta, l’Italia in pole position nei servizi innovativi che si basano su tecnologie di telematica applicate ai veicoli (come l’antifurto satellitare, la gestione delle flotte di veicoli commerciali, le polizze Rca basate sullo stile di guida, ecc.).

«Private eCall» - questo il suo nome - di fatto fa da apripista al sistema di eCall europeo, il cui avvio, dopo numerosi rinvii, è atteso per il 31 marzo 2018, quando l’istallazione di questa tecnologia diventerà obbligatoria su tutti i veicoli di nuova omologazione. La sperimentazione coinvolgerà tutte le aziende associate ovvero, Viasat, Vodafone Automotive, Europ Assistance Italia, Tim, Way, Lojack Italia, Multiprotexion e GeneraliCar. Il numero dei veicoli, ad oggi gestiti in Italia dalle aziende associate, è di oltre 3 milioni, un numero in costante crescita, grazie all’ampio diffondersi delle polizze auto telematiche dotate di scatola nera.
 
 
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Giovedì 18 Maggio 2017, 15:25
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