Ferrari Amalfi Spider

Ferrari Amalfi Spider, il nuovo sogno a cielo aperto di Maranello con la capote in tela e 640 cv nel cofano

di Nicola Desiderio
  • condividi l'articolo

La Ferrari Amalfi Spider è la nuova scoperta che succede alla Roma Spider e va a completare nel modo più naturale possibile la scelta offerta dal modello 2+ a motore V8 anteriore-centrale della casa di Maranello.

La nuova Amalfi Spider è lunga 4,66 metri, alta 1,30 e larga 1,97 con un passo di 2,67 metri e ha il tetto retrattile in tessuto così da poter mantenere, per quanto possibile, la forma della coupé e l’eleganza tipica di vetture di questo livello, grazie ad una capote a quintuplo strato con struttura a sandwich e meccanismo a Z che si apre e si chiude fino a 60 km/h in 13 secondi e mezzo e offre un comfort acustico paragonabile a quello di una coupé-cabriolet con tetto retrattile in metallo.

Un altro vantaggio del soft top in tela è di occupare uno spazio inferiore (solo 220 mm in altezza), così da avere un bagagliaio che si riduce meno quando si viaggia a cielo aperto (da 255 a 172 litri), e di poter offrire una maggiore di personalizzazione con ben 6 scelte cromatiche delle quali 4 in tessuto sartoriale e 2 in tessuto tecnico, tra cui l’inedito Tecnico Ottanio, anche con cuciture a contrasto e in armonia con i rivestimenti interni, elemento fondamentale per esaltare un’auto scoperta.

La Ferrari Amalfi Spider è dotata inoltre di un Wind Deflector azionabile con un pulsante fino a 170 km/h e che fuoriesce dalla panchetta posteriore con un angolo di 101° permettendo di isolare efficacemente l’abitacolo dai flussi d’aria così che gli occupanti possono dialogare tranquillamente anche ad alta velocità. Ovviamente, lo studio dell’aerodinamica per una Ferrari non si può limitare a questo e ha interessato ogni elemento funzionale che riguarda una sportiva di tali prestazioni.

L’obiettivo era di ottenere caratteristiche di efficienza globale (rapporto tra deportanza e scorrevolezza) paragonabili alle coupé. La possibilità di poter ottenere una forma quanto più possibile identica a quella della versione con il tetto, grazie alla capote, è stata la base di partenza insieme a tutti gli elementi già presenti sulla Amalfi come il bypass sopra ai gruppi ottici, i diffusori integrati nella parte anteriore, le “scarpette” per carenare le ruote e i generatori di vortice sul fondo.

Il diffusore posteriore integra lo scambio termico per il motore e il climatizzatore e in coda c’è anche l’ala mobile, integrata nella forma della vettura quando è a riposo, che può assumere tre posizioni (bassa resistenza, media o alta deportanza) in base a velocità e accelerazioni longitudinali e trasversali. Dà il suo contributo un piccolo labbro di 20 mm. In questo modo la Amalfi Spider riesce ad avere 110 kg di carico in più a 250 km/h con un incremento della resistenza soltanto del 4%.

L’abitacolo ha tutte le caratteristiche e le novità della Amalfi, dunque plancia a doppio cockpit con schermo da 15,6” per il pilota e da 8,8” per il passeggero, un ritorno parziale ai tasti fisici e al pulsante di accensione in alluminio anodizzato, infotainment con schermo centrale da 10,25” orizzontale invece che verticale e una minore altezza del tunnel centrale dove trova spazio la piastra di ricarica per lo smartphone, collegabile alla vettura tramite un’app dedicata Ferrari.

Il motore fa parte della ormai nota famiglia F154 che ha vinto più volte il premio “Motore dell’Anno”. È posizionato di fronte all’abitacolo, ma dietro le ruote anteriori così da ottenere un perfetto bilanciamento della massa di 1.557 kg ripartita per il 52% sulle ruote posteriori grazie anche al cambio doppia frizione a 8 rapporti posizionato al retrotreno, dotato di lubrificazione a carter secco e integrato con il differenziale attivo a controllo elettronico.

Il V8 con bancate a 90 gradi e albero motore piatto (manovelle a 180°) ha una cilindrata di 3.855 cm3 ed è sovralimentato da due turbocompressori twin-scroll (chiocciola di ingresso delle turbine separate per coppie di cilindri) che girano fino a 171.000 giri/min e sono controllati individualmente da una nuova centralina motore. Rispetto a quello della Roma ha il basamento riprogettato e alleggerito di un kg e anche i nuovi assi a camme della distribuzione sono più leggeri di 1,3 kg.

Novità assoluta per un motore Ferrari è l’impiego di olio a bassa viscosità che riduce gli attriti a freddo del 30%, aspetto è fondamentale per rispettare tutte le normative anti-inquinamento più stringenti insieme ai catalizzatori inseriti nell’impianto di scarico dotato di nuovi silenziatori e di collettori di uguale lunghezza e valvola attiva, per offrire quelle caratteristiche di sound che sono irrinunciabili per una Ferrari capace di raggiungere 320 km/h con uno 0-100 km/h in 3,3 s. e uno 0-200 m/h in 9,4 s.

Numeri alla mano, la Amalfi Spider mette a disposizione del pilota ben 640 cv erogati a 7.500 giri/min e il limitatore interviene solo 100 giri/min dopo mentre la coppia è di 760 Nm, presenti costantemente tra 3.000 e 5.750 giri/min. il rapporto peso/potenza è 2,42 cv/kg, base essenziale per offrire prestazioni elevate e avere un comportamento dinamico che coniuga comfort e sicurezza con sportività e piacere di guida agendo sulle 5 posizioni del manettino sul volante (Wet, Comfort, Sport, Race ed ESC-Off).

La dinamica del veicolo è governata da una piattaforma inerziale a 6 assi attraverso una serie di attuatori e dispositivi che armonizzazione la risposta del motore e del cambio nonché dei già citati differenziale E-diff e aerodinamica attiva, delle sospensioni, dello sterzo e dei freni, quest’ultimi dotati di dischi carboceramici e impianto by-wire che ne migliora la risposta, precisione e l’efficacia assoluta con spazi di arresto da record: 30,8 metri da 100 km/h e 119,5 metri da 200 km/h.

La Ferrari Amalfi Spider monta pneumatici 245/35 anteriori e 285/35 posteriori, sempre su cerchi da 20” e con la possibilità di scegliere tra tre coperture: Pirelli P Zero, Goodyear F1 SuperSport e Bridgestone Potenza Sport. Ricca infine la dotazione di dispositivi per l’assistenza alla guida che migliorano la sicurezza e il comfort. Dal pacchetto di base rimangono fuori la visione perimetrica e l’allerta per il traffico trasversale posteriore, disponibili in optional.

Il prezzo? Ci vogliono 270mila euro per portarsela a casa, circa 30mila in più rispetto alla coupé con la quale dovrebbe ripartirsi a metà le vendite. Ma questa ovviamente è la base di partenza che, con le numerose personalizzazioni a disposizione, è destinata a far assumere alla cifra definitiva contorni ancora più estesi. Tra poco inizieranno le consegne, giusto in tempo per godersi l’estate.

  • condividi l'articolo
giovedì 12 marzo 2026 - Ultimo aggiornamento: 14:32 | © RIPRODUZIONE RISERVATA