La Byd atto 3

L'offensiva Byd, due Suv e una berlina cinesi debuttano entro l'anno nell'Europa. In Italia nel 2023

di Mattia Eccheli
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L'AIA – La Cina dell'auto è sempre vicina. La Byd, multinazionale del Regno di Mezzo fondata nel 1995 che ha cominciato con le batterie, che ha presentato la prima macchina 10 anni più tardi e che nel frattempo produce anche semiconduttori oltre ad aver già consegnato 2,3 milioni di veicoli a nuova energia, ha anticipato l'imminente offensiva europea. In Norvegia, dove ha debuttato un anno fa con la Tang, un suv elettrico a 7 posti da 487 centimetri di lunghezza già diventato leader nel proprio segmento, ha commercializzato più di 2.200 unità. Entro l'anno estenderà le proprie attività a Svezia, Danimarca, Belgio e Paesi Bassi, dove si trova il quartier generale del Vecchio Continente.

Oltre alla Tang lancia simultaneamente anche il Suv compatto (4,45 metri) Atto 3 e la berlina da 5 metri Han. I potenziali clienti italiani dovranno comunque pazientare perché la commercializzazione nel Belpaese comincerà dopo quella di altri mercati importanti come la Germania e il Regno Unito, più sensibili alla mobilità a zero emissioni. Byd ha già nominato un country manager, Gianmaria Adamo (40 anni di Milano con trascorsi in Porsche, Jaguar Land Rover, Tesla e Zagato), che si occuperà anche delle operazioni in Israele. Prima dell'avvio delle vendite dovranno venire nominati gli importatori: le prime auto potrebbero arrivare entro la fine del prossimo anno.

Prima del Salone di Parigi, dove verranno esposti tutti i tre modelli, Byd ha promesso di fornire qualche informazione in più. Anche in relazione ai listini. In Norvegia la Tang viene venduta attorno ai 60.000 euro, un riferimento di massima che dovrebbe valere anche per la Han, accreditata di oltre 520 chilometri di autonomia con una batteria da 85,4 kW e di uno spunto da 0 a 100 orari di 3,9 secondi con il launch control. Nessuna indiscrezione, invece, circa la Atto 3 (420 chilometri di percorrenza con un accumulatore da 60,5 kWh grazie alla nuova piattaforma 3.0) che però potrebbe costare fra i 35.000 e i 45.000 euro. Il prezzo, in ogni caso, non sarà la leva su cui il costruttore intende puntare per sfondare.

La Byd, nella quale ha investito anche il miliardario americano Warren Buffet, ha 40.000 ingegneri, che rappresentano poco meno di un settimo dei 290.000 dipendenti. Nei primi sei mesi dell'anno è diventata il primo costruttore al mondo per numero di consegne di veicoli a nuova energia a batteria: 638.000 tra elettriche e plug-in e entro la fine del 2022 potrebbe anche scavalcare Tesla per immatricolazioni a zero emissioni. La società non intende sviluppare una rete di vendita propria, ma ha già siglato contratti con vari importatori per stare vicina ai clienti nei vari paesi. Tra i nodi italiani da sciogliere in Italia c'è anche questo. In Europa Byd è già presente da anni: produce autobus elettrici in Ungheria e ha una joint venture nel Regno Unito. Tra quelli su strada e quelli ordinati si tratta di 3.000 veicoli, alcune decine dei quali circolano anche in Italia.

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Sabato 27 Agosto 2022 - Ultimo aggiornamento: 29-08-2022 08:43 | © RIPRODUZIONE RISERVATA