Lamborghini Fenomeno Roadster: V12 da 1.080 cv per la scoperta più veloce di sempre del Toro

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IMOLA - Oltre i limiti dell’esclusività. La Lamborghini Fenomeno Roadster è una delle supercar scoperte più estreme mai realizzate a Sant’Agata Bolognese. Svelata in occasione della Lamborghini Arena di Imola, la nuova few-off arriva a un anno dalla versione Coupé preservandone tutto il suo fascino. Saranno soltanto 15 gli esemplari costruiti, tutti già assegnati a una ristrettissima cerchia di clienti selezionati.
Come da tradizione Lamborghini, anche il nome Fenomeno prende ispirazione dal mondo delle corride. Il riferimento è a un toro protagonista di una corrida disputata nel 2002 nell’arena messicana di Morelia, risparmiato per il coraggio e la forza dimostrati durante il combattimento. Un significato che si intreccia anche con il senso immediato della parola in italiano e spagnolo, perfetto per identificare una vettura pensata per essere fuori scala sotto ogni aspetto.

La Fenomeno Roadster entra così nella ristretta dinastia delle Lamborghini few-off, modelli speciali che negli anni hanno dato vita a vetture iconiche come Reventón, Veneno, Centenario e Sián. Automobili nate non soltanto per celebrare il lato più estremo del marchio, ma anche per anticipare soluzioni tecniche e stilistiche poi trasferite sui modelli di produzione. Ed è proprio questo uno degli aspetti più interessanti della nuova Roadster.
Pur derivando dalla Fenomeno Coupé presentata nel 2025, la nuova scoperta di Sant’Agata è stata riprogettata per garantire gli stessi valori di carico aerodinamico della versione chiusa. Il lavoro degli ingegneri si è concentrato soprattutto sulla gestione dei flussi d’aria, elemento di vitale importanza per una vettura capace di superare i 340 km/h senza, ovviamente, rinunciare al piacere della guida a cielo aperto.

Le superfici superiori della carrozzeria sono state completamente ridisegnate, come il nuovo spoiler integrato sopra il parabrezza. Questo componente ha il compito di convogliare l’aria sopra l’abitacolo e indirizzarla verso il vano motore posteriore, assicurando al V12 un raffreddamento costante anche nelle condizioni di utilizzo più estreme. Allo stesso tempo, la soluzione permette di ridurre turbolenze e fruscii all’interno dell’abitacolo migliorando il comfort aerodinamico nonostante l’assenza del tetto.
Anche i roll-bar sono stati progettati con una doppia funzione, tecnica ed estetica. Integrati dietro ai sedili in maniera molto bassa e pulita, si fondono con il disegno della carrozzeria richiamando le classiche configurazioni speedster del passato Lamborghini. Il risultato è una silhouette bassissima e aggressiva, con linee tese e scolpite che ricordano tanto i prototipi endurance degli Anni Settanta quanto la Essenza SCV12 destinata alla pista.

Il design della Fenomeno Roadster riprende il tema dell’esagono, elemento stilistico ormai diventato una firma della casa emiliana. Lo si ritrova nei gruppi ottici a LED, nelle prese d’aria, nelle minigonne, nei passaruota e persino nelle aperture che incorniciano il motore posteriore. Il cofano trasparente lascia volutamente il V12 in bella vista, trasformandolo in uno degli elementi centrali della vettura anche dal punto di vista estetico.
La colorazione di lancio Blu Cepheus con dettagli Rosso Mars rappresenta invece un omaggio diretto alla storica Miura Roadster del 1968, uno dei prototipi più affascinanti mai realizzati da Lamborghini. La combinazione cromatica richiama inoltre i colori della città di Bologna, rafforzando ulteriormente il legame con il territorio e la storia del marchio.

Dal punto di vista tecnico, la Fenomeno Roadster poggia su una struttura monoscocca in fibra di carbonio abbinata a una sezione anteriore in Forged Composite. Lamborghini ha evoluto ulteriormente il concetto di monofuselage già introdotto sulla Revuelto, utilizzando una “miscela” brevettata di fibre corte e lunghe unite da una speciale resina fluida. Una soluzione derivata dall’industria aerospaziale che permette di ottenere rigidità torsionale vicinissima a quella della Coupé, pur con un incremento di peso limitato a pochi chilogrammi.
L’abitacolo prosegue l’approccio futuristico già visto sugli ultimi modelli del marchio. Ampio uso di fibra di carbonio, microfibra tecnica e materiali esclusivi come il Corsatex by Dinamica e il Carbon Skin creano un ambiente orientato alla guida sportiva. I sedili profilati sportivi con cuciture rosse sono abbinati alla plancia, che riprende l’impostazione della Revuelto con display digitali dedicati sia al pilota sia al passeggero. Di fronte a quest’ultimo trova posto anche uno schermo supplementare che mostra informazioni come forza G e modalità di guida.

A spingere la Fenomeno Roadster c’è il powertrain ibrido plug-in. Il protagonista assoluto è il V12 aspirato da 6,5 litri, capace di sviluppare da solo 835 CV a 9.250 giri/min e 725 Nm di coppia. Secondo Lamborghini si tratta del 12 cilindri più potente mai prodotto dalla casa di Sant’Agata Bolognese, con una potenza specifica superiore a 128 CV/litro.
A questo si aggiungono tre motori elettrici: due posizionati sull’asse anteriore e uno collocato sopra il cambio doppia frizione a otto rapporti. Le unità elettriche non si limitano ad aumentare la potenza complessiva, ma gestiscono anche funzioni evolute come il torque vectoring e la frenata rigenerativa. La batteria agli ioni di litio da 7 kWh consente inoltre brevi spostamenti in modalità completamente elettrica.

La potenza totale raggiunge così quota 1.080 cv, valore che rende la Fenomeno Roadster la Lamborghini scoperta più potente di sempre. Le prestazioni sono impressionanti: lo scatto da 0 a 100 km/h viene bruciato in appena 2,4 secondi, mentre per raggiungere i 200 km/h bastano 6,8 secondi. La velocità massima supera i 340 km/h.
Per gestire numeri di questo livello, Lamborghini ha sviluppato un pacchetto tecnico estremamente raffinato. L’impianto frenante CCM-R Plus in carboceramica deriva direttamente dalle esperienze maturate nel motorsport ed è progettato per garantire costanza e resistenza anche durante l’utilizzo più intenso in pista. Gli ammortizzatori racing, regolabili manualmente, permettono invece di adattare il setup alle diverse condizioni di utilizzo rendendo la vettura efficace tanto tra i cordoli quanto su strada.

Esclusività che si riverbera anche nelle unità prodotte. Saranno solamente 15 le Fenomeno Roadster realizzate a Sant’Agata Bolgnese, già ovviamente tutte acquistate da clienti selezionati. Ugualmente anche il prezzo non è alla portata di tutti, basti pensare che si parte da 5 milioni di euro. Non mancherà, inoltre, la possibilità di rendere gli esemplari ancora più unici grazie al programma di personalizzazione Lamborghini Ad Personam.




