Volvo, ecco l'elettrica EX60: tre motorizzazioni (due a trazione integrale) e autonomia fino a 810 km

Volvo ES90, l'originale elettrica che guarda oltre le solite categorie. Tecnologia avanzata, comfort e design i punti di forza

Volvo, al via l'aggiornamento software over-the-air più esteso per i modelli prodotti a partire dal 2020

EX30 si evolve. Per il Suv Volvo un nuovo motore da 110 kW (150 cv), interni rivisitati e più funzionalità digitali

Toyota bZ4X, la Touring debutta in Giappone. Tanto spazio per passeggeri e bagagli. La 4WD ha 380 cv e prestazioni brillanti

Toyota aumenta comfort e tecnologia della bZ4X. E volendo c'è anche il tetto fotovoltaico

Ferrari, si chiamerà Luce la prima elettrica. Progetto futuribile, ma anche richiami alla storia del Cavallino
Volvo Cars ha presentato oggi a Stoccolma la nuova EX60, Suv di medie dimensioni completamente elettrico, destinato a collocarsi nel cuore del mercato europeo e a sovrapporsi, per posizionamento di prezzo, alle versioni ibride plug-in della XC60. Con questo modello la casa svedese punta ad accelerare la propria transizione verso l'elettrico nel segmento di maggiore volume. La nuova EX60 è proposta con tre motorizzazioni Pure Electric (P): la P6 a trazione posteriore con motore singolo, la P10 Awd e la P12 Awd a trazione integrale. Due gli allestimenti, Plus e Ultra. I prezzi partono da 65.350 euro per la P6 Plus e arrivano a 81.450 euro per la P12 Awd Ultra, che sarà introdotta in un secondo momento. Gli ordini si aprono oggi, mentre un'anteprima italiana è prevista a metà marzo presso il Volvo Studio di Milano. Le prime auto arriveranno nelle concessionarie a luglio, con consegne a partire da metà mese. Costruita sulla nuova piattaforma Spa3, la EX60 adotta soluzioni tecniche come architettura cell-to-body, mega casting e core computing centralizzato.

L'autonomia dichiarata raggiunge valori ai vertici del segmento con 810 km e la ricarica rapida ad alta potenza consente recuperi significativi in pochi minuti, elementi che, secondo il Ceo di Volvo Cars, Håkan Samuelsson, possono favorire un'adozione più ampia dell'elettrico. «Con questa vettura - ha dichiarato Samuelsson - presentiamo un'auto con ricarica molto veloce e autonomia simile a quella di un'auto tradizionale. Questo permetterà a più clienti di passare all'elettrico».

Nel percorso verso il 2030, anche i plug-in hybrid avranno un ruolo., «Dobbiamo essere realistici - ha spiegato il Ceo di Volvo Cars - e se i clienti non possono ricaricare facilmente, abbiamo bisogno dei plug-in hybrid che devono essere molto più simili a un'auto elettrica, con un motore termico come backup e non il contrario. La XC70 plug-in pensata per la Cina, con 200 km di autonomia elettrica, è un buon esempio della direzione che vogliamo seguire». La EX60 conviverà quindi con le attuali proposte ibride, lasciando libertà di scelta al cliente. «Saremo neutrali - ha sottolineato Samuelsson - perché se puoi ricaricare a casa, l'elettrico è la scelta giusta. Se invece vivi in una grande città e parcheggi in strada, il plug-in hybrid resta un'ottima alternativa».

Nel definire la strategia industriale, Volvo guarda a un mercato automotive sempre più regionalizzato. «Stiamo passando dalla globalizzazione alla regionalizzazione - ha osservato il Ceo - dove i mercati domestici diventano più importanti. Per vendere, bisogna produrre localmente, anche a causa dei dazi». Sul fronte dei costi, la casa svedese sta intervenendo soprattutto sulle strutture centrali. «Non sono previste chiusure di stabilimenti in Europa - ha chiarito Samuelsson - ma abbiamo ridotto l'organico principalmente in aree impiegatizie e non nella produzione». Centrali anche le sinergie con Geely: «Lavorare insieme - ha detto ancora Samuelsson - ci permette di aumentare i volumi e ridurre i costi, mantenendo la competitività". Verso la fine del 2026 è atteso anche l'arrivo della EX60 Cross Country, che sarà proposta sulle basi P10 e P12, ampliando ulteriormente l'offerta del Suv elettrico svedese.



