Volvo EX60 a partire da 65.350 euro per scegliere liberamente tra lei e la XC60 ibrida plug-in

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La nuova Volvo EX60 avrà un listino che va dai 65.350 agli 81.450 euro e si può già ordinare anche se la produzione parte dal mese di aprile e i primi esemplari saranno consegnati all’inizio dell’estate prossima.

La nuova elettrica svedese dunque si presenta al pubblico e mette immediatamente sul tavolo tutte le sue carte per sfidare una concorrenza fresca, qualificata ed agguerrita se pensiamo che le avversarie dirette sono nientemeno che la BMW iX3 e la Mercedes GLC, anch’esse appena svelate e dotate delle tecnologie più avanzate, non solo in termini di elettrificazione, che i rispettivi marchi possono mettere in campo per conquistare clienti a se stessi e/o all’elettrico.

La Volvo EX60 avrà una gamma semplice e chiara: due allestimenti (Plus e Ultra) per tutte e tre le varianti ovvero la P6 a motore e trazione posteriore da 275 kW con la batteria da 83 kWh (81 netti) ricaricabile a 320 kW e 620 km di autonomia, la P10 AWD da 375 kW bimotore a trazione integrale con batteria da 95 kWh (91 netti) ricaricabile a 370 kW e 660 km e infine la P12 AWD da 500 kW con batteria da 117 kWh (112 netti), anch’essa rifornibile a 370 kW e 810 km di autonomia.

Il listino italiano è stato costruito in modo “geometrico”, i differenziali di prezzo sono infatti ben ponderati e identici a parità di livello di potenza e batteria: 3.050 euro separano la versione P6 dalla P10 dal quale la distanziano tecnicamente un motore, 100 kW di potenza e 12 kWh di batteria, in tutte e due gli allestimenti, e 6.100 euro (l’esatto doppio di 3.050) la stessa P10 dalla P12 che ha 125 kW e 22 kWh di batteria in più ricaricabile 370 kW contro i 320 kW della P6.

Anche questa differenza non è da interpretare automaticamente come “diminutio”. I tempi di rifornimento sono praticamente identici: dal 10% all’80% alla massima potenza ci vogliono infatti 18 minuti per la P6 e la P10 contro i 19 minuti della P12 e, sempre partendo dal 10% di stato di carica, in 10 minuti si incamera energia rispettivamente per 305, 325 e 340 km. Anche in questo caso, le differenze sono minime e sono proporzionali. Tutte e tre inoltre hanno di serie un caricatore a corrente alternata a 22 kW per sfruttare al massimo le colonnine “normali”.

Interessante anche il confronto tra la EX60 e la XC60 ibrida plug-in che parte da 63.600 euro con il primo dei ben 7 livelli di equipaggiamento (Essential, Core, Plus Bright&Dark, Plus Black Edition, Ultra Bright&Dark, Ultra Black Edition e Polestar Engineered) per due livelli di potenza: i 350 cv (257 kW) della T6 e i 455 cv (335 kW) della T8 che può arrivare a costare 88.450 euro, entrambe con cambio automatico e trazione integrale. Il confronto tra i due listini fa emergere una sostanziale e voluta parità tra le due vetture, così come già accade tra EX90 e XC90.

Tutto questo per permettere libertà di scelta ponderando la sicurezza psicologica della PHEV con in livello tecnologico e prestazionale sicuramente superiore dell’elettrica che offre – paradossalmente – autonomie superiori visto che con i 71 litri di benzina e una ricarica completa della batteria (14,7 kWh netti per 71-83 km in elettrico) è difficile immaginare per la XC60 percorrenze complessive superiori agli almeno 620 km promessi dalla EX60. E, se anche si ipotizza che l'utente ligio ricarica l'ibrida plug-in per viaggiare il più possibile in elettrico, deve sapere che può contare su una potenza di ricarica di 6,4 kW, meno di un terzo della potenza della EX60. Rimangono due volti della sostenibilità che possono fare al caso del privato o del professionista che vuole una Volvo o di un’azienda che deve mettere insieme budget, policy aziendale e le esigenze dei propri dipendenti.

L’articolazione della gamma della EX60 inoltre attualmente vincola il livello di energia e autonomia a quello di potenza, dunque potrebbero esserci altre versioni che, offrendo potenze inferiori con una batteria più grande, sarebbero in grado di garantire autonomie ancora superiori. Ad esempio, se la EX60 da 275 kW avesse la batteria da 117 kWh potrebbe avere un’autonomia teoricamente ben superiore agli 850 km con un prezzo intorno ai 70mila euro, senza contare che con gli aggiornamenti over-the-air l’autonomia durante il ciclo di vita è destinata ad aumentare. Ma a Göteborg ci hanno sicuramente già pensato e si riservano queste ed altre cartucce per il futuro.




