Stella Alpina 2025

Stella Alpina, la rievocazione storica Asi sulle strade delle Dolomiti dall'11 al 13 settembre

  • condividi l'articolo

Le auto storiche tornano a correre sui tornanti delle Dolomiti trentine per la 41esima rievocazione della Stella Alpina, manifestazione organizzata dall'Automotoclub Storico Italiano che dall'11 al 13 settembre porterà 80 equipaggi lungo alcuni dei percorsi più suggestivi e impegnativi del Trentino e delle Dolomiti. La Stella Alpina affonda le sue radici nel secondo dopoguerra, quando tra il 1947 e il 1956 la competizione mise alla prova piloti e vetture sui percorsi di montagna del territorio trentino. La prima edizione fu inaugurata da Tazio Nuvolari e vide il successo di Piero Taruffi.

Una storia che dal 1984 è stata riportata in vita attraverso una rievocazione dedicata alle auto storiche e alla valorizzazione del territorio. La 41esima edizione prenderà il via domani da piazza Fiera a Trento, dopo l'accoglienza degli equipaggi all'Aeroporto di Trento. La prima vettura partirà alle 11,30 per una tappa di circa 150 chilometri attraverso Comano Terme, Molveno, Fai della Paganella, Mezzolombardo, Egna, Cavalese, Ziano e Predazzo, con arrivo a Moena previsto alle 17.

La giornata più impegnativa sarà quella di sabato, con 240 chilometri attraverso alcuni dei passi più celebri delle Dolomiti. Da Moena il percorso toccherà Canazei, il Passo Fedaia, Caprile, Colle Santa Lucia, Forno di Zoldo, Forcella Cibiana, Passo Tre Croci e il Lago di Misurina. Il ritorno porterà gli equipaggi attraverso Passo Cimabanche, Cortina d'Ampezzo, Passo Falzarego, Alleghe e Passo San Pellegrino, prima del rientro a Moena. A determinare la classifica saranno 71 prove di regolarità.

Le vetture sono divise in due categorie: «Legend», riservata alle auto costruite fino al 1956, e «Celebration», per quelle prodotte fino al 1976. Tra le vetture più antiche ci saranno Bugatti 37A e T40 degli anni Venti, Lancia Lambda, Bmw 328 Roadster e Fiat 508 C. Proprio con una Fiat 508 C Federico e Alberto Riboldi proveranno a difendere i successi conquistati nelle edizioni 2024 e 2025. Non mancheranno alcuni dei modelli più rappresentativi degli anni Cinquanta e Sessanta, come Healey Silverstone, Jaguar XK 140 OTS, Lancia Aurelia B24 Spider, Mercedes-Benz 300 SL, Porsche 356, MG A, Alfa Romeo Giulietta e Fiat Dino Spider.

La rievocazione proporrà anche alcune delle vetture che hanno fatto la storia dell'automobilismo sportivo negli anni Settanta, tra cui Lancia Fulvia Coupé, Mini Cooper e Porsche 911, oltre alla Lamborghini Urraco P 250 S. Accanto alla componente sportiva e storica, la Stella Alpina 2026 dedica spazio anche all'inclusione e alla sostenibilità. Due equipaggi con atleti diversamente abili parteciperanno alla manifestazione nell'ambito dei progetti Asi «Classica & Accessibile» e «Net-Zero Classic».

Al volante di una Lancia Fulvia Montecarlo del 1976 e di un'Alfa Romeo Spider del 1983, entrambe dotate di comandi manuali, ci saranno gli atleti paralimpici Fabrizio Berlanda e Andrea De Michele. Le due vetture saranno alimentate con bio-benzina di seconda generazione, così come la Lancia Flaminia GT Touring del 1967 già protagonista di un test drive di 10.000 chilometri concluso nel luglio scorso utilizzando lo stesso carburante alternativo.

  • condividi l'articolo
giovedì 10 settembre 2026 - Ultimo aggiornamento: 17:15 | © RIPRODUZIONE RISERVATA