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MILLERUOTE
di Giorgio Ursicino
L'abbraccio fra Kimi Antonelli e Lewis Hamilton: un nuovo duello in F1

Antonelli-Hamilton, un nuovo duello in F1: il pilota più vincente della storia sfida il giovane fenomeno per il titolo mondiale

di Giorgio Ursicino

Il gigante ed il “bambino”. L’esperto Lewis contro il teenager Kimi. Potrebbe essere il titolo di una favola, invece rischia di trasformarsi nella nuova realtà della F1. Chi l’avrebbe mai detto. Per la prima volta nei tre quarti di secolo di storia del Circus i tifosi di casa nostra si potranno godere uno spettacolo mai andato in onda. La Ferrari ed un pilota italiano, uno contro l’altro, per conquistare lo scettro della velocità. L’unica volta che un driver tricolore si è messo in testa la corona, infatti, cavalcava proprio un Cavallino: Alberto Ascari era un pilota del Drake negli anni Cinquanta quando diventò due volte campione del mondo.

 

Eppure, se la stagione passata qualcuno avesse avuto il coraggio di scommettere su una coppia del genere per il duello del Mondiale 2026 sarebbe diventato ricco. Oppure gli amici più stretti avrebbero chiamato un medico perché non ci stava più con la testa. Ricordate l’atmosfera lo scorso anno? A Maranello erano rimasti in pochi a credere nel baronetto. Forse solo Vasseur che aveva alleggerito le casse dell’azienda per pagare uno stipendio milionario al britannico. Dal confronto con il compagno di squadra il 7 volte iridato, che aveva già festeggiato i suoi primi quarant’anni, era uscito con le ossa rotte.

Della serie: il passato non ritorna, un eccellente pilota che ha fatto il suo tempo ed ormai è buono solo per gli spot pubblicitari. Sembrava triste, ma tant’era. A confermarlo i numeri e, soprattutto, le perplessità dello stesso interessato. Con un SF-25 scorbutica assai e sicuramente mai velocissima, Charles ha fatto una pole ed è salito 7 volte sul podio, arrivando per ben due occasioni alle spalle del vincitore. Hamilton ha chiuso la prima stagione della sua ventennale carriera senza spruzzare mai lo champagne: 242 a 156 punti, un confronto improponibile. L’unica consolazione e che l’inglese aveva concluso 19 gare a punti, chi va piano, va sano e va lontano...

A Brackley, sede della Mercedes F1, l’aria era più o meno la stessa. La sola differenza stava nel fatto che Antonelli è un predestinato rampante, mentre Lewis un asso sul viale del tramonto. Ma anche in questo caso il duello fra compagni non stava in piedi. Nel primo anno di convivenza Russell ha fatto più del doppio dei punti (319 a 150), l’inglese ha vinto 2 GP ed ha concluso in altre 7 occasioni sul podio, 3 delle quali come secondo. Il bolognese ha spruzzato champagne solo in 2 circostanze, sempre dalla terza posizione. A George avevano rinnovato il contratto a quasi 40 milioni, Kimi ne prende sicuramente meno di 5.

Le gerarchie sembravano granitiche e le previsioni anche: se Stoccarda e Maranello avessero realizzato le vetture migliori del nuovo ciclo tecnico, la battaglia sarebbe stata fra Leclerc e Russell. Un inverno, e pure corto, ti cambia la vita e ribalta lo scenario. Dopo 7 corse della stagione 2026 il dominatore assoluto è Antonelli: 5 vittorie di fila e un secondo posto più il ritiro dell’altro ieri quando a tradirlo è stata la batteria. Per l’autorità con cui Kimi ha menato le danze non c’è da meravigliarsi se guarda tutti dell’alto in basso. A sancire la superiorità non è il fatto che ha vinto, ma come ha vinto. Sembrava guidare su un altro pianeta tanto da mandare in analisi il compagno George che sembra investito da un treno.

Le dimostrazioni di schiacciante superiorità date a Suzuka, Miami e, soprattutto, Montecarlo sono sotto gli occhi di tutti e gli hanno fatto guadagnare stima, ammirazione, amicizia e rispetto di due fra i piloti più vincenti di tutti i tempi. Hamilton e Verstappen non sempre sono in sintonia e spesso la vedono diversamente, ma nei confronti di Kimi usano lo stesso affetto reverenziale. Ebbene, sulla strada di Antonelli verso l’iride adesso l’ostacolo maggiore sembra proprio l’imperatore ormai rinato. Quest’anno sempre a punti, 4 volte sul podio in crescendo con due piazze d’onore consecutive a Montreal e Montecarlo ed il fresco trionfo di Barcellona.

Nonostante lo schiacciasassi Kimi abbia 156 punti, Lewis ne ha solo 41 di ritardo (115), poi c’è Russell che però potrebbe incassare gli ordini di scuderia, quindi Leclerc che è nell’ombra del compagno. Kimi è giovane, ha la vettura migliore e l’appoggio di un team manager che vive di trionfi. Lewis però può contare su un’esperienza infinita, ha ripreso grande fiducia e dispone di una monoposto in grande crescita che potrebbe avere pure sviluppi di motore. Un duello da favola rosso-argento, fra il pilota più vincente di tutti i tempi al volante della Rossa ed il predestinato più sorprendente della storia, non è più solo un sogno.

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martedì 16 giugno 2026 - Ultimo aggiornamento: 17-06-2026 10:06 | © RIPRODUZIONE RISERVATA