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MILLERUOTE
di Giorgio Ursicino
Lewis Hamilton in Ungheria dopo la penalizzazione nelle qualifiche

Hamilton e Antonelli penalizzati, qualifiche al cardiopalma al GP d'Ungheria: Norris in pole affiancato da Leclerc

di Giorgio Ursicino

Niente pagina di storia. Per solo 12 millesimi, molto meno di un battito di ciglia, la McLaren di Norris toglie la soddisfazione a Sir Lewis di fare la pole position per la decima volta su uno stesso circuito del Mondiale di F1. Doppia cifra, un’impresa straordinaria che non è mai riuscita ad alcuno. L’asso inglese era scuro in volto dopo la bandiera a scacchi. Non tanto per aver perso la testa della griglia per un lampo su una dei suoi circuiti preferiti, ma soprattutto per lo spettro di un “impeding” avendo visibilmente rallentato Piastri nel tentativo finale in Q3.

Il 7 volte iridato è stato punito con una penalizzazione di 3 posizioni al via e dalla prima fila è precipitato in terza. A fianco di Lando è così salito Leclerc, anche lui non euforico quando in pista finisce dietro al compagno di squadra. Charles è stato sincero, riconoscendo il feeling che il britannico ha con l’Hungaroring, un tracciato dove invece il monegasco non mai riuscito a salire sul podio nelle 8 volte in cui ha partecipato al GP d’Ungheria: «Lewis è stato più consistente di me per tutto il weekend...».

Anche Antonelli è finito sotto investigazione nonostante abbia rinunciato alla terza piazza alzando il piede all’ultima curva per la bandiera gialla esposta dopo l’uscita di pista della Red Bull di Verstappen. Kimi era sotto la lente dei commissari pure per non aver rispettato il tempo di riferimento nel giro non lanciato. La direzione gara gli ha inflitto la stessa punizione del ferrarista retrocedendolo in quarta fila dietro l’altra Mercedes. Terzo sale l’australiano davanti all’olandese.

Sia come sia, la Mercedes non è riuscita per la prima volta in stagione a mettersi tutti alle spalle in qualifica con Russell finito addirittura settimo dopo aver mandato in fumo la sua power unit. Lo show è terminato alle 17, ma si è dovuto attendere oltre due ore per conoscere lo scenario che ci sarà oggi al semaforo. Nel pomeriggio l’atmosfera sarà incandescente e bisognerà vedere quale sarà l’esito della partenza e quale sarà il reale passo gara delle varie monoposto in una battaglia che durerà quasi due ore.

Almeno 3 team sembrano avere le carte in regola per puntare in alto, non solo al podio, ma anche alla vittoria, mentre la Red Bull è più in affanno come dimostra l’ennesimo testacoda di super Max, un fenomeno che ci aveva abituato a non sbagliare mai. Ma quando le prestazioni non sono al vertice, e si cerca di andare oltre il limite, anche i migliori sono a rischio errore. Con queste monoposto, sicuramente non facili da interpretare, un pilota si può trovare meglio dell’altro su una monoposto apparentemente identica.

Così emergono i “tandem”. Il feeling di Kimi con la Mercedes ha sorpreso il mondo intero ed anche in terra magiara la freccia tricolore ha sverniciato il collega George. Il bolognese ha sostenuto che, senza la bandiera, poteva scavalcare la rossa di Charles, ma visto che il ritardo dalla vetta è inferiore ai 3 decimi poteva anche andare oltre. In casa papaya quest’anno l’accoppiata vincente è sicuramente McLaren-Norris e non è certo un caso che sia stato il campione del mondo in carica ad interrompere il dominio della corazzata tedesca il sabato.

Al di là della recenti ottime prestazioni di Leclerc, è Hamilton ha dichiararsi più soddisfatto della SF-26 ed era lui ad essere il più accreditato a spezzare il dominio delle Stelle, proprio come aveva fatto in gara. A Budapest, poi, Hamilton gioca in casa. Ieri Lewis non è riuscito a conquistare la partenza davanti a tutti in pista ed oggi diventerà molto più arduo tentare di acchiappare in nono trionfo in gara in Ungheria al quale puntava. Molto dipederà dal comportamento delle gomme e da come gli aggiornamenti renderanno sulla distanza.

Gli sviluppi portati della squadra di Woking indubbiamente hanno funzionato, ma l’Hungaroring genera poca energia sui pneumatici, quindi sul giro secco non è facile mandarli in temperatura, mentre l’approccio cambia in corsa. Entrambe le Ferrari non sono riuscite a migliorarsi nel secondo tentativo della Q3, l’unico a farlo è stato Lando con una tornata perfetta. Leclerc si è lamentato di perdere 2 decimi in curva 1 e 1 decimo alla piega 12, ma oggi partirà lo stesso per vincere. Il GP d’Ungheria scatterà alle 15, diretta su Sky.

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domenica 26 luglio 2026 - Ultimo aggiornamento: 16:53 | © RIPRODUZIONE RISERVATA