Norris, pole a sorpresa a Madrid: beffati Antonelli, Verstappen e Hamilton: in 189 millesimi 4 auto diverse
Un equilibrio perfetto, un risultato incerto fino alla bandiera a scacchi. Non era facile immaginare che, già nella prima stagione del nuovo ciclo tecnico, ci fosse una sfida tanto incerta. Nei precedenti cambi di regolamenti, prima Mercedes e poi Red Bull dominarono a lungo in attesa che gli avversari prendessero le misure recuperando il cospicuo svantaggio. Nel nuovissimo impianto cittadino di Madrid sono andate in scena della qualifiche entusiasmanti. In meno di due decimi si sono infilate 4 monoposto e tutte diverse fra loro: McLaren, Mercedes, Red Bull e Ferrari.
Insomma, due file in appena 189 millesimi e la pista spagnola non è affatto corta e nemmeno lenta. Ironia della sorte, come a Monza, la Ferrari è quarta forza anche se sul risultato di ieri c’è molto di più da recriminare. L’ottimo Norris, che oggi scatterà davanti a tutti, nella tornata calda ha girato ad oltre 212 orari di media, cosa che ha fatto anche re Kimi beffato di appena 11 millesimi. Per Lando è la diciottesima partenza al palo. Meglio di lui con i bolidi di Woking, arrivati alla pole numero 179, hanno fatto solo Senna, Hakkinen ed Hamilton, tutti campioni del mondo come Lando.
Due messaggi sono molto chiari: Antonelli è sempre più fenomeno, il Cavallino, se Lewis e Charles non fanno a ruotate, è la squadra che più può contare su una formazione a due punte. E questo aspetto è un vantaggio non di poco conto per giocare sulle strategie in una pista sulla quale sembra sia difficilissimo superare. Sia in Mercedes che in Red Bull fra i due driver c’è parecchia differenza e quest’anno il confronto Norris-Piastri, che nel 2025 si contesero il Mondiale, non è più proponibile.
George ha beccato oltre 3 decimi da Kimi e scatterà solo sesto, Oscar ha rimediato quasi mezzo secondo dal campione in carica e partirà settimo, Lawson ha incassato più di 3 decimi da super Max ma il giovanotto si è comportato in modo più che onorevole perché lui non è neanche il titolare, ma è stato messo in macchina solo per sostituire l’infortunato Hadjar. Leclerc, invece, si avvierà proprio dietro al compagno che lo ha staccato di appena 6 millesimi.
La zampata di Lando non era molto attesa visto che l’inglese aveva fatto quinto in Q1, settimo in Q2 e solo sesto nel primo tentativo in Q3. Più attesi erano Antonelli, Verstappen ed Hamilton che aveva la pole provvisoria dopo il primo assalto in Q3. Al momento decisivo Norris ha messo insieme un giro perfetto, beffando tutti i rivali. Il monegasco del Cavallino è stato bravo perché ha dovuto rinunciare all’ultima evoluzione della power unit di Maranello aggiornata secondo le specifiche di Aduo 2 e, con distacchi così ravvicinati, qualche rimpianto può esserci.
Il britannico, invece, appare impassibile: «Deluso? No, gli altri si sono migliorati molto nell’ultimo giro». Fred Vasseur la vede in modo un po’ diverso: «La pole era il nostro obiettivo, ma Lewis ha perso un decimo e mezzo nella prima curva del giro finale. E quando inizia così... Sarà una gara impegnativa, i pneumatici tendono a consumarsi, ma bisognerà fare attenzione alle soste perché, se si finisce nel traffico, è impossibile superare». Charles è sulla stessa lunghezza d’onda: «A parte la partenza, sarà decisiva la gestione delle gomme...». Il semaforo si spegnerà alle 15, diretta su Sky.

