La nuova Guzzi V7 III in versione Rough

Moto Guzzi V7 III, tre nuove versioni per conquistare neofiti e appassionati: Carbon, Rough e Milano

di Antonino Pane
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DUERUOTE

MANDELLO DEL LARIO - V7 raddoppia. Moto Guzzi ai tre modelli originari ne somma altri tre nati esclusivamente dalle richieste degli affezionati guzzisti. Neile officine di customizzazioni, infatti, sono stati i clienti di Moto Guzzi i veri protagonisti. Duecento pezzi personalizzabili per le V7, oltre mille per la Gamma dell’Aquila: sono stati proprio i clienti, dunque, a scoprire come un motore e un telaio posso avere interpretazioni infinite. E alla fine sono stati proprio loro, gli affezionati clienti di Moto Guzzi a chiedere nuove moto già assemblate capaci di soddisfare le esigenze dei più. La famiglia V7 III raddoppia, alle note Stone, Special e Racer, si affiancano ora V7 III Rough, V7 III Milano e V7 III Carbon, tre nuove versioni contraddistinte dal differente allestimento, ottenuto introducendo con originalità e competenza una serie di pregiate parti speciali, capaci di restituire a ognuna motocicletta una ben differente connotazione e un carattere unico. Rough, Milano e Carbon rappresentano così un omaggio all’arte della customizzazione.

Tante interpretazioni dimostrano che la “settemezzo” di Mandello è un’ottima base di partenza per progetti di personalizzazione. Non s caso è stata protagonista di Lord of the Bikes, il primo talent show televisivo, andato in onda in Italia su Sky, dedicato alla customizzazione delle motociclette. La gamma di accessori originali Moto Guzzi è parte integrante del progetto e si allarga ulteriormente. V7 III quindi si presta a una varietà di personalizzazioni eccezionalmente ampia, per creare la propria special su misura, come un abito sartoriale.

Gli obiettivi primari che hanno guidato l’evoluzione riguardano lo stile, la dotazione di serie e il comportamento su strada, ovvero gli aspetti che influenzano il piacere di possedere e guidare una V7. E sulle strade intorno al lago di Como le nuove V7 mantengono le promesse. 

Ognuna delle V7 III ha una sella dedicata dalle grafiche e rivestimenti inediti. V7 III Stone, Rough e Carbon adottano una strumentazione a singolo quadrante circolare, coerentemente con la loro immagine di motociclette essenziali. Invece le versioni Special, Racer e Milano dispongono di un secondo quadrante circolare per il contagiri. La scala del tachimetro è analogica, mentre tutte le altre informazioni sono racchiuse nel riquadro digitale: odometro, trip parziale e daily trip (si azzera automaticamente dopo otto ore dall’ultimo spegnimento), tempo del trip, consumo istantaneo e medio, orologio, temperatura dell’aria, velocità media, livello del MGCT (controllo di trazione), oltre all’indicatore della marcia inserita e di cambiata, il cui valore di giri minimo e massimo è regolabile dall’utente. In questo modo si può tenere sotto controllo un range predeterminato di giri del motore, ad esempio per effettuare al meglio il rodaggio, o per ridurre al minimo i consumi di carburante. L’interazione con la strumentazione è possibile attraverso il pulsante presente nel blocchetto elettrico destro. Nel ricco catalogo di accessori dedicati è presente la MG-MP, la piattaforma multimediale di Moto Guzzi che collega lo smartphone al veicolo fornendo una quantità eccezionale di informazioni utili al viaggio.

Il telaio ha una parte frontale completamente rivista e rinforzata, con una differente geometria di sterzo a garantire più dinamicità in curva, più maneggevolezza e stabilità. Particolare attenzione è stata posta nella cura e finitura dei particolari, comprese le saldature e la verniciatura. Il sistema di sospensione posteriore conta su una coppia di ammortizzatori Kayaba regolabili nel precarico molla: grazie alla loro superiore qualità e all’inclinazione sul punto di fissaggio al telaio, restituiscono una risposta progressiva e controllata in ogni situazione, anche col passeggero a bordo. Quest’ultimo può contare su una postura in sella comoda, grazie al posizionamento basso e avanzato delle pedane. La triangolazione sella-manubrio-pedane vanta quote ideali per piloti di qualsiasi statura, grazie alla sella bassa (770 mm da terra) e al corretto posizionamento delle pedane in alluminio.

Il motore è arrivato alla sua terza evoluzione e si presenta totalmente rinnovato rispetto all’unità che equipaggiava V7 II, con l’obiettivo di elevare al massimo il piacere di guida e divertimento su strada, oltre a garantire maggiori prestazioni e affidabilità. Il basamento in alluminio, irrigidito nei punti nevralgici, adotta un albero motore calcolato nelle inerzie per restituire vivacità e un adeguato freno motore. Il sistema di lubrificazione presente all’interno del basamento è studiato per meglio smaltire il calore e ridurre gli assorbimenti di potenza a vantaggio sia delle prestazioni sia della riduzione dei consumi di carburante. È presente inoltre un sistema di ventilazione che riduce le perdite di potenza dovute al pompaggio all’interno delle camere di manovella e una pompa dell’olio a portata ridotta in grado di assorbire minore potenza.

La potenza massima arriva a 52 cavalli a 6.200 giri/min, mentre la coppia massima si attesta a 60 Nm a 4.900 giri al minuto. Un altro aspetto innovativo del motore Moto Guzzi è la frizione monodisco a secco dal diametro di 170 mm, che aumenta la robustezza e l’affidabilità nel tempo, diminuendo inoltre il carico sulla leva al manubrio, a vantaggi del comfort di guida. Il cambio a sei rapporti, preciso e morbido negli innesti, rimane invariato rispetto a V7 II, ma beneficia di una differente rapportatura della prima e della sesta marcia, entrambe leggermente allungate, utili per sfruttare al meglio le caratteristiche di coppia e potenza del motore.

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Venerdì 30 Marzo 2018 - Ultimo aggiornamento: 13:52 | © RIPRODUZIONE RISERVATA
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