Anfia, prodotto in Italia solo 12% auto vendute nei 4 mesi. Federauto, crescono solo flotte e noleggio, preoccupa calo privati
«Solo il 12% del totale delle autovetture immatricolate in Italia nei primi quattro mesi dell'anno è prodotto nel nostro Paese». Lo afferma Roberto Vavassori, presidente dell'Anfia. «Nonostante le difficoltà del mercato i modelli del gruppo Stellantis si posizionano bene: sono infatti 5 i modelli presenti nella top 10 di gennaio-aprile 2025. Solo un terzo dell'immatricolato complessivo del Gruppo, tuttavia, è prodotto in Italia. In prospettiva, ci attendiamo che con i nuovi piani produttivi attualmente in fase di implementazione, si possa significativamente accrescere la produzione sul territorio soprattutto in termini di volumi, e, parallelamente, la quota di mercato delle auto prodotte in Italia». Guardando alle alimentazioni - aggiunge Vavassori . prosegue il buon andamento delle immatricolazioni di auto ricaricabili (Bev e Phev) e, in particolare, delle elettriche (Bev), le cui vendite aumentano del 108,2% ad aprile e del 79,4% nel quadrimestre, sebbene con quote di mercato ancora molto moderate (4,8% di quota nel mese e 5,1% nel cumulato). Buona performance anche per le autovetture mild e full hybrid, in crescita del 14,2% ad aprile e del 15% nel quadrimestre.
In un mese "fortemente condizionato da un lungo periodo di vacanze, il dato delle immatricolazioni ci restituisce un segno positivo che, nostro avviso, va letto in termini più analitici dove troviamo la flessione della domanda dei privati e il sostegno del noleggio, a conferma di una tendenza rispetto alla quale non possiamo che esprimere preoccupazione, perché il nostro mercato, quello a cui guardano prevalentemente i concessionari, è lì". Lo ha detto Massimo Artusi, presidente di Federauto, la Federazione italiana dei concessionari auto, commentando i dati sulle immatricolazioni di aprile in Italia. "Più che le vacanze pensiamo che i privati stiano soffrendo il valzer dei dazi e scontando le conseguenze delle politiche di Bruxelles su cui, peraltro, abbiamo avuto modo di tornare ancora in occasione della recente audizione alla Commissione Attività Produttive della Camera, nell’ambito delle attività che essa sta compiendo per un parere sul piano d’azione industriale per il settore automobilistico europeo", ha detto Artusi, sottolineando che "abbiamo ribadito la nostra insoddisfazione sui contenuti complessivi dell’Industrial Action Plan for the European Automotive Sector presentato dalla Commissione Europea che continua nel solco di una impostazione dirigistica e strategicamente debole, aggiungendo generici indirizzi, a supporto di una sola tecnologia, quella del veicolo elettrico".
Guardando ai numeri, secondo le analisi di Federauto: i privati segnano una flessione rispetto ad aprile 2024 (-5,26%), flessione che si conferma nel periodo gennaio-aprile (-4,94%), a livello di quota di mercato rappresentano, rispettivamente, il 47,3% (aprile) e il 52,7% (gennaio-aprile). Il mercato fleet, anche questo mese, guadagna il +8,85%. Per quanto riguarda le alimentazioni, registrano una flessione, rispettivamente, del -9,8% (-3,83 punti percentuali) e del -26,9% (-4,16 punti). Lo stesso trend si vede in gennaio-aprile, dove le due alimentazioni perdono, rispettivamente, il -14,33% e il -32,47%. L'elettrico, ad aprile, guadagna il 110,4% (gennaio-aprile +82%). L'ibrido registra +19,2% nel mese e +17,1% nei quattro mesi.




