BMW, visita all’impianto di Irlbach-Straßkirchen: il nuovo centro tecnologico per la mobilità elettrica

Bmw, la nuova industria sarà più green. Sostenibilità è la parola più usata in occasione dei Responsibility Days

Bmw Art Car World Tour in scena all'ADI di Milano. Le vetture della celebre collezione in mostra fino all'8 gennaio

BMW iX3: il ritorno al futuro della Neue Klasse riparte dal Suv elettrico
MONACO – Nel cuore della Bassa Baviera, a pochi chilometri da Dingolfing e Landshut, sta prendendo forma uno dei progetti più ambiziosi della nuova era industriale di BMW: il Plant Irlbach-Straßkirchen, futuro polo di riferimento per la produzione di batterie ad alta tensione di sesta generazione. È un impianto che incarna perfettamente la filosofia della BMW iFactory, dove innovazione, sostenibilità e responsabilità sociale si fondono in un modello di sviluppo locale per la mobilità elettrica globale.
La storia del sito comincia ufficialmente nel dicembre 2022, quando BMW sceglie le cittadine di Irlbach e di Straßkirchen come luogo ideale per realizzare la sua nuova fabbrica di batterie. Nel settembre 2023 un referendum locale sancisce la fiducia della comunità nel progetto: il 75% degli aventi diritto partecipa al voto, e il 75% si esprime a favore dell’insediamento. È un risultato che, come ha ricordato Oliver Gschwandtner, portavoce dell’impianto, «rappresenta per noi un mandato a proseguire nel dialogo aperto e trasparente con i cittadini, basato sull’ascolto e sulla condivisione».

Questo dialogo, cominciato ben prima dell’avvio dei lavori, ha attraversato osterie, strade, incontri pubblici e persino un padiglione informativo nel cuore del paese. Una presenza costante che ha permesso a BMW di costruire un rapporto diretto con il territorio, affrontando dubbi e aspettative dei residenti. Da allora, il cantiere di Straßkirchen è diventato uno dei più rapidi e organizzati della Baviera, tanto da essere citato internamente come esempio di “Bavarian Speed”.
La costruzione procede a ritmi impressionanti: in poco più di 100 giorni sono stati eretti 1.066 pilastri di cemento e completata la copertura dell’edificio principale, che si estende su 15 ettari e sarà interamente ricoperta da pannelli fotovoltaici per oltre 60.000 metri quadrati. Il tetto verde e l’alimentazione energetica priva di combustibili fossili testimoniano un impegno concreto verso la sostenibilità. L’energia aggiuntiva necessaria sarà comunque acquistata esclusivamente da fonti rinnovabili.

È il principio “Local for Local” a guidare l’intero progetto. Tutte le imprese edili direttamente coinvolte provengono dalla Germania, due terzi dalla Baviera e un terzo da un raggio di appena 100 chilometri. Lo stesso vale per i costruttori dei sistemi produttivi, oltre tre quarti dei quali sono aziende tedesche. Questa scelta non solo riduce l’impatto ambientale dei trasporti, ma rafforza anche il tessuto economico locale, creando un legame virtuoso tra industria, territorio e competenze.
Una volta completato, l’impianto ospiterà fino a 1.600 persone e produrrà circa 1.000 batterie al giorno. La produzione inizierà nell’ottobre del 2026, dopo un processo di ramp-up del personale che durerà oltre quattro anni. Già oggi, più di 1.000 persone lavorano quotidianamente sul sito, tra tecnici, ingegneri e operai specializzati. La crescita è graduale ma costante, accompagnata da un intenso programma di formazione: solo nel 2025 sono previsti oltre 3.000 corsi di addestramento e 54.000 ore complessive di formazione, con moduli virtuali, addestramenti e programmi specifici per la produzione LEAN.

La struttura fa parte della rete globale BMW dedicata alla produzione di batterie di alta tensione. Dopo i siti di Dingolfing, Regensburg, Leipzig, Shenyang e Spartanburg, Irlbach-Straßkirchen rappresenta uno dei cinque nuovi stabilimenti per la sesta generazione della tecnologia eDrive, insieme a Debrecen, Woodruff, San Luis Potosí e nuovamente Shenyang. Il tutto seguendo una strategia di prossimità produttiva: realizzare le batterie dove vengono costruite le vetture, riducendo costi, tempi e impatto logistico.
Dal punto di vista tecnico, la nuova generazione di batterie Gen6 introduce una rivoluzione. Le celle cilindriche “round cells” garantiscono un aumento del 20% della densità energetica rispetto alle attuali celle prismatice di quinta generazione, con un’efficienza complessiva del veicolo superiore del 20%, un’autonomia elettrica incrementata fino al 30% e tempi di ricarica ridotti di un terzo. La tecnologia a 800 Volt, il design più piatto e modulare e l’eliminazione dei moduli intermedi consentono una produzione più leggera e flessibile, con un risparmio di costi stimato tra il 40 e il 50% rispetto al sistema precedente.

L’impianto di Irlbach-Straßkirchen diventerà così un punto nevralgico del nuovo ecosistema BMW per l’elettrificazione. È qui che verranno assemblate le batterie destinate ai modelli della “Neue Klasse”, il capitolo più avanzato della strategia elettrica del marchio. Il sito opererà in stretta sinergia con i centri di competenza di Parsdorf, Hallbergmoos e Monaco, dove vengono sviluppate e testate le tecnologie di cella e i processi di riciclo.
Ma oltre ai numeri e alla tecnologia, ciò che emerge è la visione di un’azienda che concepisce la sostenibilità come un principio circolare, capace di unire persone, territori e innovazione. Il nuovo sistema di trasporti aziendali, con una rete di autobus connessa a un’app di prenotazione intelligente, si ispira a modelli già sperimentati con successo a Dingolfing, dove ogni giorno oltre 10.000 dipendenti utilizzano 304 autobus per raggiungere il lavoro. Una mobilità collettiva che riduce traffico e emissioni, e che sarà presto attiva anche per i lavoratori di Irlbach-Straßkirchen.

Con la costruzione del centro energetico e della caserma dei vigili del fuoco già completata, e la mensa aziendale pronta ad aprire a gennaio 2026, l’impianto si prepara ad accogliere la produzione di una tecnologia che ridefinirà la mobilità elettrica del futuro. Come ha ricordato Sabrina Kugler, responsabile generale del progetto, «stiamo realizzando uno dei siti produttivi più moderni e sostenibili d’Europa, in grado di coniugare velocità, efficienza e responsabilità».




