Charles Leclerc “gelataio” con un barattolo del suo Lec

Charles Leclerc “gelataio” attento alle calorie. Il suo gelato cresce in Italia e punta alla Gran Bretagna

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Il 2025 ha chiuso con un fatturato di quasi 2,5 milioni di euro e per il 2026 la previsione di crescita è di arrivare a 3 milioni con un +20% «ma il vero obiettivo, a due anni dalla partenza, è investire» rafforzando la presenza in Italia, ora diffusa soprattutto al Centro Nord e in Sicilia, e in Francia, con un posizionamento anche in Gran Bretagna dopo i buoni test iniziali oltremanica. Con il sogno di arrivare in Usa. La start up targata Charles Leclerc, che produce e distribuisce il gelato a basso contenuto calorico, 399 Kcal a barattolo che si presenta in confezioni da 460ml (150 Kcal per 100g), nato proprio da un'esigenza salutista del pilota di Formula 1, nel percorso di sviluppo in Italia guarda al Lazio, e in particolare a Roma, dove è stata illustrata in una conferenza stampa l'apertura del nuovo canale di distribuzione nella capitale, con il coinvolgimento di Elite Supermercati, insegne del gruppo Gros (il 50% della distribuzione), Esselunga, Carrefour, punti vendita Conad della Cooperativa Nord-Ovest e, in alcune settimane promozionali, anche Lidl. Nel marchio Lec, insieme al pilota della Ferrari, ci sono Federico Grom e Guido Martinetti, figure di riferimento nel mondo del gelato, e Nicolas Todt, manager del pilota monegasco.

Finora sono stati usati 500mila litri di latte e sono stati distribuiti un milione di barattoli con un prezzo al consumo in media di 4,99 euro. «Il mercato laziale, e in particolare quello di Roma - ha detto Federico Grom - è molto evoluto e competitivo. Nei primi 2 anni dal lancio abbiamo lavorato al consolidamento degli aspetti commerciali e operativi, così da poter approcciare un mercato così complesso con la giusta maturità, offrendo alle insegne locali un progetto attrattivo sia per il consumatore che dal punto di vista commerciale». In merito alle caratteristiche, questo gelato, prodotto in uno stabilimento di Modena, genera 150Kcal per 100gr, inferiore alla media almeno del 34%, con picchi di -43% in alcuni gusti, riferisce il marchio, rispetto alla media di 227 Kcal/100gr dei gelati in vaschetta più venduti sul mercato italiano (luglio, Unione Italiana Food). Risultato ottenuto con la riduzione dei grassi, mai superiori al 5,1% mentre gli zuccheri sono normalmente inferiori di almeno il 39%, fino al 56% in alcuni casi; elevato il contenuto di fibre.

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giovedì 21 maggio 2026 - Ultimo aggiornamento: 20:02 | © RIPRODUZIONE RISERVATA