Il Sandrider al recente salone di Ginevra

Dacia lancia tante sfide: da Duster alla Dakar. Levy-Bencheton (Dir. Performance): «Il nostro sport utility è un balzo generazionale»

  • condividi l'articolo

MILANO - Dall’introduzione sul mercato del nuovo Duster all’atteso reveal del Suv Bigster, passando per la presentazione della seconda generazione della Spring e per il debutto alla Dakar con il prototipo Sandrider alimentato con un carburante sintetico prodotto da Aramco. Sono queste le sfide principali che attendono Dacia in un 2024 particolarmente importante per l’intero gruppo Renault, con la casa romena che punta a confermare il trend di crescita che le ha permesso di arrivare a quota 650 mila immatricolazioni negli ultimi 12 mesi. Un contributo fondamentale, in tal senso, dovrà arrivare dalle ultime novità. «Per quanto riguarda il nuovo Duster, posso confermare che abbiamo già ricevuto parecchi feedback positivi – ha spiegato Patrice Levy-Bencheton, direttore performance prodotto della casa romena –. Oltre a un miglioramento dell’aerodinamica, garantito dall’abbassamento dell’altezza del tetto di tre centimetri, ritengo che su questa nuova versione, sviluppata sulla piattaforma Cmf-B, si possa percepire un importante salto generazionale, come già avvenuto fra le ultime due generazioni della Sandero».


In Italia il listino di questo modello parte dai 19.700 euro, mentre i prezzi della nuova Spring, in arrivo in estate, non sono ancora stati comunicati. «Si tratta del modello a batteria più accessibile sul mercato, con una massa al di sotto della tonnellata, che sta portando a risultati importanti in termini di volumi di vendite – ha aggiunto il manager francese –. Per Dacia non c’è la vocazione di essere fra i pionieri dell’elettrico, la nostra è una transazione più soft e progressiva, a fronte di una strategia decisa a livello di gruppo. Rispetto a Renault, che conferma il suo ruolo di front runner, noi manteniamo il nostro ruolo complementare che ci permette di essere competitivi utilizzando tutte le tecnologie già comprovanti».

In attesa di novità sullo stop alla vendita di vetture dotate di motori termici a benzina e a diesel, previsto nel 2035, il semaforo resta verde sia per l’ibrido, già testato sulla Jogger, sia per un Gpl che permette all’azienda di macinare vendite da record. Dopo il debutto della Sandrider al Rally del Marocco di metà ottobre, sarà la volta di un Bigster con cui la casa romena cercherà un posizionamento di rilievo nel segmento C. «Sarà l’interpretazione del Suv secondo Dacia – ha concluso Patrice Levy-Bencheton –, con al centro l’essenzialità: sui nostri modelli non c’è niente di superfluo, ma vengono forniti con tutto ciò che una persona si aspetterebbe di trovare a bordo di un’automobile, in linea con le esigenze dei clienti».

  • condividi l'articolo
mercoledì 25 dicembre 2024 - Ultimo aggiornamento: 22:52 | © RIPRODUZIONE RISERVATA