Exor potrebbe cedere Iveco, rumors su interesse di Tata. Urso: «Convocherò i sindacati nei prossimi giorni per confronto»

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Exor, la holding della famiglia Agnelli, avrebbe avviato una trattativa per cedere Iveco, l'azienda del gruppo che produce camion e autobus. Tra i possibili acquirenti ci sarebbe l'indiana Tata, società che possiede Jaguar Land Rover. Exor - primo azionista di Iveco con oltre il 27% - non commenta le indiscrezioni, così come non dice nulla Iveco. Su queste voci vola il titolo di Iveco Group, salito fino a oltre il 9% dopo le prime indiscrezioni, ha guadagnato l'8,32% a 16,6 euro. Tata non sarebbe l'unica interessata ad Iveco, su cui già in passato sono circolate ipotesi di cessione, in particolare alla cinese Faw, chiuse con un nulla di fatto.
C'è comunque un rapporto storico tra le famiglie Tata e Agnelli-Elkann: il capostipite Ratan Tata, grande amico dell'Avvocato, aveva partecipato nel 2013 alla lectio inauguralis della 'Professorship' in Economics intitolata a Giovanni Agnelli alla Bocconi, dove aveva tenuto una lezione con John Elkann. Lo stesso Elkann era presente ai funerali di Stato del magnate dell'automobile il 9 ottobre dell'anno scorso. Nel settore automotive Fiat e Tata hanno collaborato in India per i motori diesel multijet. Al momento Iveco ha trattative in corso per cedere la divisione difesa Idv, separata dal gruppo: Leonardo avrebbe presentato un'offerta da 1,6 miliardi di euro. La possibile cessione di Iveco preoccupa i sindacati.
«Il governo fermi qualunque ipotesi di vendita che metta in discussione gli impianti e i lavoratori di Iveco. La proprietà sta smontando pezzo dopo pezzo l'industria dell'automotive del nostro Paese» afferma la Fiom. «Le nostre preoccupazioni sul futuro di Iveco e dei suoi 14.000 dipendenti si acuiscono, tanto più che il famigerato sistema delle multe europee incomincia a colpire anche il settore dei veicoli commerciali» dice la Uilm, mentre la Fim chiede che «Iveco chiarisca come intende procedere rispetto all'operazione di spin-off del ramo Difesa nonché il significato delle intenzioni di vendita». Anche per la Ugl Metalmeccanici «urge una convocazione al Mimit». «Giorgia Meloni deve intervenire subito sia per capire se Elkann sta effettivamente vendendo agli indiani. In questo caso vanno poste condizioni relative a occupazione e brevetti attraverso golden power» scrive sui social il segretario di Azione, Carlo Calenda.
Ha fatto il botto Iveco in Piazza Affari in chiusura di seduta su ipotesi di cessione da parte di Exor. Il titolo, salito fino a oltre il 9% dopo le prime indiscrezioni mai smentite da Exor, ha guadagnato nel finale l'8,32% a 16,6 euro. Tra i possibili acquirenti del gruppo specializzato nei veicoli industriali si fa il nome del colosso indiano Tata, da sempre vicino all'ex-Lingotto. Exor (+0,56% a 89,5 euro ad Amsterdam) è primo azionista di Iveco con oltre il 27% , seguono diversi fondi, tra cui Acadian Asset Management con il 3,68% e Norges Vabk con il 3,65%.
"E' mia intenzione convocare già nei prossimi giorni i sindacati per confrontarci insieme sulle prospettive produttive e occupazionali. Seguiamo con attenzione, siamo sempre in contatto con l'azienda". Lo ha detto il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, intervenendo su Radio24 alla trasmissione "Amici e nemici" a proposito dell'ipotesi di vendita di Iveco da parte di Exor. "Abbiamo dimostrato in questi quasi tre anni, in un confronto continuo, che sappiamo gestire le transizioni e utilizzeremo dove necessario i poteri che ci sono conferiti. Valuteremo insieme ove ci fosse una proposta di cessione" ha aggiunto Urso.




