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Ferrari bene in borsa (+2%) dopo piano al 2026 e target in linea con le attese

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MILANO - Ferrari rialza la testa all’indomani della presentazione del piano 2022-2026. I titoli della Casa di Maranello salgono dell’1,98% a 170,1 euro, con un massimo a 170,8 euro, quando il Ftse Mib guadagna l’1,76%. Ieri avevano perso lo 0,71%, pagando la giornata di forte debolezza del mercato. Abbastanza in linea gli scambi: sono passati di mano 172mila pezzi, a fronte di una media degli ultimi trenta giorni per l’intera seduta di 344mila. Ieri si è svolto il Capital markets day e la società ha fissato i target al 2026, considerati dagli analisti sostanzialmente in linea con le attese. Ferrari stima di raggiungere nel 2026 ricavi di circa 6,7 miliardi di euro, con una crescita media annua del 9% rispetto ai circa 4,8 miliardi della guidance 2022. L’Ebitda adjusted è stimato al 2026 tra 2,5 e 2,7 miliardi di euro (+11% la crescita media annua rispetto al 2022), con un margine tra il 38% e il 40%.

La guidance per il 2022 è di un Ebitda adjusted di 1,65-1,7 miliardi con margine tra il 34,5% e il 35,5%. L’Ebit adjusted al 2026 è atteso tra 1,8 e 2 miliardi di euro (27-30% il margine), quando la guidance 2022 è di un Ebit adjusted tra 1,1 e 1,15 miliardi di euro con margine al 23-24%. L’utile diluito adjusted per azione al 2026 è stimato pari a 7,2-8 euro, quando la guidance 2022 è per 4,55-4,75 euro. Il free cash flow industriale cumulato per il periodo di piano è stimato tra 4,6 e 4,9 miliardi di euro. Inoltre, la società ha detto di essere fiduciosa di chiudere il 2022 con risultati nella parte alta del range della guidance fornita. Particolarmente attesi dagli analisti i dati sugli investimenti: nel periodo di piano ammonteranno a 4,4 miliardi di euro, che sosterranno lo sviluppo del prodotto, di cui circa il 75% relativi a nuovi progetti vettura e 25% alle infrastrutture. Gli investimenti sono elevati e in parte superiori alle attese del mercato che comunque temeva da parte di Ferrari l’annuncio di ulteriori spese dal 2025 per sostenere la transizione verso l’elettrico.

Proprio nel 2025 la Casa di Maranello presenterà al mercato il suo primo modello full electric e grazie a questo lancio e agli altri previsti nell’arco del piano (in tutto 15) punta a cambiare il proprio mix prodotto: se nel 2021 Ferrari aveva un mix di vendite che vede i motori tradizionali all’80% e quelli ibridi al 20% (oggi Ferrari ha 4 modelli ibridi nel suo portafoglio), nel 2026 stima che il 5% delle vendite saranno di auto elettriche, 55% ibride e 40% motori tradizionali. Nel 2030, la previsioni è di arrivare a un mix di vendite con auto ibride ed elettriche entrambe al 40% e per il restante 20% ancora auto con motori tradizionali. Per quanto riguarda la remunerazione degli azionisti, Ferrari ha deciso di proseguire con la proposta di incrementare il dividend pay-out per gli anni a venire a un 35% stabile dell’utile netto rettificato, e di iniziare un programma di riacquisto azioni proprie di circa 2 miliardi di euro da eseguirsi da ora fino alla fine del periodo di piano. Intanto, sale l’attesa per Purosangue, l’ auto di Ferrari che sarà presentata a settembre 2022 e che dovrebbe inserirsi nel segmento dei Suv di lusso, anche se a Maranello nessuno lo chiama esplicitamente Suv. Ci sono già richieste di ordini per questa vettura, che nell’arco di vita non dovrebbe superare il 20% delle consegne totali della «Rossa».

Per Equita, il ‘piano è in continuità con la strategia adottata finora con tassi di crescita che riteniamo ragionevoli. Minimi aggiustamenti da apportare alle stimè con giudizio «Hold» confermato e prezzo obiettivo a 195 euro. Per Intesa Sanpaolo, i target pubblicati ieri da Ferrari sono ‘abbastanza in linea con il consensus’ e sono ‘raggiungibilì. Inoltre, la strategia sull’elettrificazione è stata fatta e ‘rappresenta più una opportunità che una minaccià e in ogni caso ‘non è più un problemà. Gli analisti di Intesa Sanpaolo hanno alzato il giudizio da «neutral» ad «accumulate», abbassando però il target di prezzo da 215 a 195 euro.

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Venerdì 17 Giugno 2022 - Ultimo aggiornamento: 18-06-2022 11:34 | © RIPRODUZIONE RISERVATA