Germania, mercato auto a -0,5% ma sostenuto delle ibride: Lexus +207% e Toyota +104%. Skoda raggiunge il 7,5% di quota

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BERLINO – Le alimentazioni ibride evitano un ulteriore slittamento del mercato tedesco dell'auto e spingono sia Toyota sia Lexus, i cui volumi lievitano in novembre rispettivamente del 104,5 e del 207%. Lo scorso mese in Germania sono state acquistate 244.544 macchine nuove, in flessione dello 0,5% rispetto ad un anno fa. Da gennaio in poi il calo del mercato è stato dello 0,4% con quasi 2,593 milioni di unità commercializzate. Le vendite delle ibride sono crescite del 20,3%: oltre 94.500 esemplari, di cui 20.604 plug-in (+13,7%).
L'incidenza delle elettrificate continua ad essere superiore al 50% perché le immatricolazioni di macchine a benzina e diesel sono scese del 5,4% e del 7,5%, pari al 46,5% del mercato, cui si somma la percentuale marginale dei volumi delle auto a Gpl (0,4%), mentre non è stato contabilizzato alcun auto a metano o idrogeno. Le elettriche pure – 35.167 quelle targate – hanno rappresentato il 14,4% delle registrazioni di novembre, con una flessione vicina al 22%. Non è da escludere che in vista dell'entrata in vigore dei nuovi e più restrittivi limiti sulle emissioni che in caso di sforamenti rischiano di comportare multe salate per i costruttori, alcuni marchi possano aver deciso di posticipare le consegne al 2025. Di nuovo inevitabile l'aumento della CO2 media della flotta di nuova immatricolazione: 114,8 g/km (+3,33%).
Con quasi 10.300 veicoli targati, Toyota ha raggiunto il 4,2% di penetrazione (3,3% negli 11 mesi, +24,5%), mentre Lexus ha totalizzato lo 0,2% con 559 (+61% tra gennaio e novembre). Anche altri marchi hanno archiviato il mese con crescite significative. Ad esempio Lucid Motors con 116 registrazioni (+582% e +304% da inizio anno), Ds con 548 (+166 e +45% nel 2024) e Peugeot con 7.114 (+78,5% e +43,6%). Il periodo è difficile per i marchi elettrici tipo Tesla (-55% in novembre), Nio (-42%) o Byd (-25,3% in 11 mesi), ma anche per quelli italiani.
Alfa Romeo ha ceduto il 4,2%, anche se nel 2024 viaggia sulla parità (-0,6%), ma Fiat è scivolata del 39,1% (-21% da inizio anno con 55.552 immatricolazioni, pari al 2,1% di quota), mentre Maserati è scivolata del 57,4% (-51,2% da gennaio in poi con 488 auto consegnate). Lamborghini ha perso terreno in novembre (-25,7%), ma è sempre positiva nell'anno (+21,5% con poco meno di 1.100 bolidi venduti). Ferrari, invece, guadagna il 6,7% in novembre (95 consegne) ed è a +10,8% nel 2024 (1.769 targhe). Il primo marchio estero è sempre Skoda, che ha raggiunto il 7,5% di quota ed è già a oltre 191.000 consegne dall'inizio dell'anno. Anche in novembre ci sono due costruttori in doppia cifra: Volkswagen ha il 19,5% di penetrazione (+0,7%) e Mercedes ha il 10,6% (+5,8%). Nel 2024 il primo è però in attivo (+4,7%), ma il secondo no (-8%).




