In Gb Ford chiede al governo Starmer incentivi per acquisto di auto elettriche

Dakar 2026, il sesto sigillo di Al-Attiyah, il primo con la Dacia. Sul podio anche le Ford di Roma e Ekström

Dakar 2026, Al-Attiyah (Dacia) ipoteca la vittoria, prima dell'ultima tappa ha un quarto d'ora di vantaggio sulla Ford di Roma

Dakar 2026, podio Ford nell'11/a tappa, Ekström vince e sale al 4° posto. Nella generale Dacia ha Al-Attiyah primo e Loeb terzo
La Ford UK ha chiesto al governo britannico di Keir Starmer di introdurre degli incentivi per incoraggiare l'acquisto delle auto elettriche a fronte «dell'impossibilità", da parte dell'industria automobilistica, di rispettare i rigidi target di vendita imposti dallo Stato nell'ambito del piano per l'eliminazione graduale dei veicoli nuovi a benzina e diesel entro il 2030. Le dichiarazioni di Lisa Brankin, a capo della filiale britannica del colosso Usa, secondo cui la linea dell'esecutivo laburista in questo ambito «semplicemente non funziona», si inserisce in un ampia polemica sui tagli di personale in arrivo negli stabilimenti del Regno.
La settimana scorsa proprio Ford aveva annunciato esuberi per 800 posti di lavoro nei prossimi tre anni, in parte a causa dell'obiettivo di vendita delle auto elettriche. E ieri Stellantis ha comunicato l'intenzione di chiudere uno dei suoi due impianti britannici per la produzione di questo tipo di veicoli: quello dei van a marchio Vauxhall di Luton, con 1100 posti di lavoro in bilico. Il ministro delle Attività Produttive Jonathan Reynolds ha promesso una consultazione in tempi rapidi su come vengono applicati i target, ma ha ribadito l'impegno del Labour per lo stop alle nuove auto a benzina e diesel entro il 2030 nell'ambito delle misure per la transizione green.




