La presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, nel corso delle comunicazioni ai deputati in vista della riunione del Consiglio europeo del 26 e 27 giugno

Meloni: «Al lavoro con Macron e Merz per linee comuni a sostegno auto. Settore in crisi profonda, necessaria risposta coraggiosa»

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«Annuncio che sto lavorando insieme al presidente francese Macron e al cancelliere tedesco Merz per definire delle linee comuni a sostegno del settore automobilistico europeo. Penso che le nostre tre nazioni, lavorando insieme, possano su questo fornire uno stimolo importante alla riflessione in corso». Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nelle comunicazioni in Aula alla Camera in vista del Vertice Ue.

«Sappiamo - ha rimarcato la premier - che è un settore che sta attraversando una vera e propria crisi, e sappiamo che quella crisi ci impone di rispondere con coraggio. Il Governo lo sa bene: da tempo insistiamo sulla necessità di un radicale cambio di rotta e di un piano per garantirne il futuro del settore, a partire dal superamento degli aspetti più surreali del Green Deal. È grazie anche al nostro instancabile impegno, dimostrato tra l’altro dal non-paper promosso insieme alla Repubblica Ceca e altri partner europei per una nuova politica europea per l'automotive, che la Commissione Europea ha presentato il Piano d'azione industriale per il settore automobilistico europeo, di cui è necessario garantire una rapida attuazione».

"Occorre - ha rimarcato la premier - un quadro normativo chiaro e prevedibile, un vero sostegno alla filiera europea, compresa quella per la produzione di batterie, e occorre assicurare condizioni di parità con i mercati internazionali, per esempio attraverso accordi con Partner affidabili. Abbiamo, in particolare, sostenuto la decisione di introdurre flessibilità per consentire ai produttori di automobili di evitare costose multe e scongiurare fenomeni di “pooling”, vale a dire l’alleanza di comodo con altri costruttori, spesso stranieri, per compensare le emissioni di CO2, che comportano inevitabili danni alla competitività dell’industria europea.

Tuttavia, nel settore automobilistico continua a mancare un solido e inequivocabile riferimento alla neutralità tecnologica, nonostante l’ultimo Consiglio europeo di marzo scorso abbia richiamato questo concetto tra i principi alla base di un mercato unico e un’industria più competitivi, altro risultato che possiamo rivendicare con orgoglio. Occorrerà quindi insistere, nell’ambito della più generale revisione della normativa su automotive, affinché tutte le tecnologie utili al processo di decarbonizzazione vengano prese in considerazione, tra cui i biocarburanti, e-fuels e idrogeno".

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martedì 24 giugno 2025 - Ultimo aggiornamento: 15:54 | © RIPRODUZIONE RISERVATA