Alexander Lutz - Managing Director di Polestar in Italia

Polestar, in Italia sarà vincente la ricetta del bello con dna sportivo. Alexander Lutz: «A nostro agio nel paese delle auto con stile»

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MILANO - La ricerca dello stile, tra sostenibilità e DNA che punta alle prestazioni, è l’obiettivo dichiarato di Polestar, che anche in Italia punta a conquistarsi il suo ‘posto al solè. Il marchio di auto elettriche ad alte prestazioni ha annunciato qualche tempo fa vendite record per i primi quattro mesi del 2022 e la continua espansione in mercati nuovi ma anche altri già esplorati. Nei primi quattro mesi dell’anno, le vendite di veicoli Polestar sono infatti più che raddoppiate a circa 13.600 e gli ordini sono triplicati rispetto allo stesso periodo del 2021. «Noi non facciamo macchine con un target di marketing - ha raccontato Alexander Lutz - Managing Director di Polestar in Italia - perché siamo nati nel mondo delle gare e la performance è quello che siamo, non solo quello che facciamo. La prestazione è nel nostro DNA e non so se l’aver cominciato a parlare per tempo di auto elettriche sportive, oggi, per noi sia un vantaggio. La cosa sicura, però, è che vogliamo trasmettere il nostro carattere attraverso le nostre auto, che sono sicuramente premium».

Polestar ha portato la sua presenza globale a 23 mercati, puntando al suo obiettivo di 30 mercati entro la fine del 2023. Nella strategia di espansione rientra anche una partnership globale con la società di noleggio auto Hertz, finalizzata alla fornitura di 65.000 auto nei prossimi cinque anni. «La prima cosa che colpisce guardando una Polestar - ha raccontato Lutz - è il design, per noi è fondamentale e sul quale abbiamo investito tanto tempo. Lo stile è qualcosa che si può toccare con mano e che va oltre il design delle auto che siamo abituati a vedere tutti i giorni per le strade. All’interno dell’ auto percepisci l’alta qualità dei materiali utilizzati. La stessa cosa accade quando guidi la macchina, circondato dallo stile minimalista svedese». Il mercato italiano, quello fatto anche di stile e storia dell’automobile, per Polestar riveste una notevole importanza. «In italia Polestar si trova a suo agio - ha confermato Lutz - perché è il paese del bello e delle belle auto. Puntiamo su un feeling positivo, tanto su quello di chi guarda l’ auto, quanto su quello di chi la guida.

La combinazione tra il bello perché fatto con passione e le alte prestazioni, è una ricetta che in Italia può funzionare molto bene. Il nostro obiettivo non è solo quello di essere sostenibili, ma anche quello di creare emozioni. Il mio sogno è quello di trovare un poster di una Polestar nella stanza di uno dei nostri figli, come io avevo quello di una Laborghini Countach o di una GTO nella mia camerata da giovane. Siamo all’inizio ma abbiamo l’opportunità di raggiungere anche questo punto. Il nostro piano è arrivare a vendere 290 mila macchine, con quattro modelli in gamma, nel 2025». 

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Lunedì 11 Luglio 2022 - Ultimo aggiornamento: 12-07-2022 18:06 | © RIPRODUZIONE RISERVATA