Renault e Geely, il Brasile al centro della strategia: 899 milioni di euro di investimenti e 4 nuove tecnologie

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CURITIBA - Il Brasile assume un ruolo sempre più centrale nella strategia internazionale di Renault. Il gruppo francese ha infatti deciso di rafforzare ulteriormente la collaborazione con Geely, trasformando il complesso industriale Ayrton Senna di São José dos Pinhais, alle porte di Curitiba, in uno dei principali poli della propria offensiva internazionale sull'elettrificazione. Durante un evento organizzato proprio all'interno dello stabilimento paranaense, Renault Geely do Brasil ha annunciato un nuovo investimento di 2 miliardi di reais, pari a circa 319 milioni di euro, che porta a 5,8 miliardi di reais, circa 899 milioni di euro, il totale degli investimenti previsti in Brasile tra il 2025 e il 2027.
La nuova iniezione di capitale servirà principalmente a sostenere l'introduzione della piattaforma GEA, la Global Intelligent Electric Architecture di Geely, e la produzione di un nuovo modello Renault elettrificato che debutterà nel 2027. Sarà il primo veicolo della Losanga realizzato in Brasile sulla base della GEA e, soprattutto, il primo prodotto locale direttamente riconducibile al piano strategico FutuREady di Renault.
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Il progetto assume ancora più importanza se inserito nel contesto della trasformazione che Renault sta portando avanti sui mercati internazionali. Il Brasile è infatti uno dei tre grandi hub individuati dal gruppo francese per la propria offensiva al di fuori dell'Europa, insieme a India e Corea del Sud. La filosofia alla base di queste operazioni è però diversa da quella adottata in Europa: mentre nel Vecchio Continente Renault punta a mantenere il controllo delle proprie tecnologie, nei mercati internazionali il gruppo utilizza le partnership per guadagnare velocità, ridurre i costi e ampliare rapidamente la propria offerta.
È proprio questo il significato dell'accordo con Geely. L'alleanza brasiliana, formalizzata nel 2025 con l'ingresso del costruttore cinese in Renault do Brasil, permette infatti alle due aziende di mettere in comune asset industriali e competenze senza trasformare la collaborazione in una fusione. Geely può utilizzare gli stabilimenti, la rete commerciale, l'assistenza e la struttura logistica di Renault, mentre la Losanga può sfruttare le piattaforme e alcune delle tecnologie del gruppo cinese per accelerare lo sviluppo di nuovi modelli.

La collaborazione, come hanno sottolineato i vertici dei due gruppi, non si limita però alla produzione. Comprende anche ricerca e sviluppo, ingegneria, supply chain, distribuzione e servizi post-vendita. È un modello che permette a Geely di entrare rapidamente nel mercato brasiliano senza costruire un nuovo stabilimento da zero e a Renault di aumentare il tasso di utilizzo delle proprie strutture. Victor Yang, Senior Vice President di Geely Holding, ha spiegato che la scelta è stata proprio quella di utilizzare partner industriali esistenti per arrivare rapidamente sul mercato, sfruttando competenze locali e catene di fornitura già consolidate.
Il complesso Ayrton Senna è così diventato il cuore industriale dell'operazione. La struttura è stata profondamente trasformata nel corso del 2026 per permettere l'industrializzazione della piattaforma GEA e oggi si prepara a gestire un ventaglio di tecnologie particolarmente ampio, dai motori a combustione interna alle motorizzazioni ibride e flex-hybrid, fino ai veicoli completamente elettrici.

L'obiettivo è sfruttare al meglio una capacità produttiva che oggi non è ancora completamente utilizzata. Nel 2025 lo stabilimento di São José dos Pinhais ha prodotto 194.915 veicoli rispetto a una capacità potenziale indicata in circa 380.000 unità annue. L'arrivo dei modelli Geely e della nuova Renault elettrificata permette quindi di aumentare il tasso di utilizzo delle linee e, contemporaneamente, di distribuire su un numero maggiore di vetture i costi industriali e gli investimenti già sostenuti.
La prima Geely prodotta localmente è già realtà. In questi giorni è infatti iniziata la produzione della EX5 EM-i Super Hybrid, modello destinato al mercato brasiliano entro la fine del 2026. La vettura viene costruita direttamente nello stabilimento Renault, con il processo industriale che comprende carrozzeria, verniciatura e assemblaggio e con l'avvio della localizzazione dei primi componenti attraverso fornitori brasiliani.

A dicembre sarà invece la volta della Geely EX2, hatchback completamente elettrica anch'essa basata sulla piattaforma GEA. La produzione brasiliana consentirà a Geely di rafforzare ulteriormente la propria presenza nel Paese e di utilizzare il Brasile come base per la propria espansione sudamericana. Al momento, tuttavia, l'azienda non considera il complesso di Curitiba come una piattaforma destinata all'esportazione verso l'Europa: Victor Yang ha indicato nel Brasile e nell'America Latina le priorità dell'operazione.
La gamma locale di Geely andrà quindi progressivamente ad affiancarsi alla sempre più articolata offerta Renault prodotta nello stesso complesso, che comprende modelli come Kwid, Kardian, Duster, Boreal e Master, oltre alle altre produzioni destinate ai mercati regionali. L'inserimento dei prodotti Geely consente di ampliare ulteriormente l'utilizzo degli impianti senza ricorrere alla costruzione di una nuova fabbrica.

Ma la vera novità per Renault arriverà nel 2027. Il nuovo modello basato sulla GEA è ancora avvolto dal riserbo e il costruttore francese non ha fornito dettagli su carrozzeria, dimensioni o caratteristiche tecniche. Ariel Montenegro, presidente e CEO della joint venture, ha però confermato che si tratterà di una vettura Renault elettrificata e che maggiori informazioni saranno comunicate nel corso del prossimo anno.
Il progetto rappresenta il primo prodotto concreto del piano FutuREady in Brasile. Renault intende infatti utilizzare la collaborazione con Geely per accelerare il rinnovamento della propria gamma internazionale, sfruttando una piattaforma sviluppata dal partner cinese e adattandola alle esigenze specifiche del mercato brasiliano.

Fabrice Cambolive, CEO del marchio Renault e presidente del consiglio di amministrazione di Renault Geely do Brasil, ha definito il nuovo modello un passaggio fondamentale per il piano FutuREady nel Paese, sottolineando come l'obiettivo sia accelerare l'arrivo di veicoli elettrificati, competitivi e accessibili per i clienti brasiliani.
La scelta della piattaforma GEA va letta anche alla luce delle caratteristiche del mercato locale. Il Brasile sta infatti vivendo una transizione energetica molto particolare, nella quale l'elettrificazione non sta semplicemente sostituendo i motori termici. Il flex-fuel continua a rappresentare una componente fondamentale del mercato, grazie soprattutto alla diffusione dell'etanolo, mentre crescono rapidamente ibride, plug-in hybrid e veicoli elettrici. Le presentazioni Renault evidenziano proprio la possibilità per il cliente brasiliano di passare da mild hybrid a full hybrid, plug-in hybrid o BEV in funzione soprattutto dell'accessibilità economica e dell'utilizzo della vettura.

Per questo motivo il quarto tassello della strategia sarà particolarmente importante. Nel 2027 inizierà infatti in Brasile la produzione della nuova tecnologia Renault Hybrid E-Tech 4x4 flex-fuel, un sistema ibrido a trazione integrale compatibile con benzina, etanolo o una miscela dei due carburanti. La soluzione permetterà quindi di combinare elettrificazione e tecnologia flex-fuel, adattandosi alle peculiarità del mercato brasiliano.
Il risultato sarà uno stabilimento capace di produrre contemporaneamente vetture termiche flex-fuel, ibride, flex-hybrid ed elettriche. È proprio questa flessibilità uno degli elementi su cui Renault punta maggiormente per affrontare un mercato nel quale le tecnologie stanno evolvendo rapidamente senza seguire necessariamente il percorso europeo.

«Oggi produciamo vetture a etanolo e flex-fuel. Saremo pronti anche a produrre vetture ibride e completamente elettriche», ha spiegato Montenegro, evidenziando come gli investimenti siano destinati anche alla trasformazione industriale necessaria per integrare tecnologie differenti nello stesso sito.
La strategia sembra già produrre risultati sul fronte commerciale. Nel primo semestre del 2026 Renault Geely do Brasil ha registrato una crescita delle vendite del 35%, in un mercato brasiliano aumentato del 19,9% rispetto alla prima metà del 2025. Per Geely si tratta di una progressione particolarmente significativa, considerando che la presenza commerciale del marchio in Brasile è iniziata soltanto nel 2025.

Victor Yang ha parlato di circa 7.500 vetture vendute ai clienti finali nell'ultimo mese e ha indicato l'obiettivo di superare presto le 10.000 unità mensili. La strategia punta quindi non soltanto a sfruttare la capacità produttiva Renault, ma anche a costruire rapidamente una presenza commerciale autonoma, sostenuta dalla rete già esistente della Losanga.
Proprio la rete rappresenta uno degli asset messi a disposizione da Renault. Entro la fine del 2026 Geely dovrebbe raggiungere una copertura del 90% del territorio brasiliano attraverso la rete di assistenza Renault. Un vantaggio importante per un costruttore che sta costruendo rapidamente la propria presenza nel Paese e che può quindi evitare i tempi e gli investimenti necessari per creare da zero un'infrastruttura nazionale.

Lo stesso vale per la logistica. Il centro di distribuzione di Quatro Barras, nello Stato di Paraná, occupa 67.000 metri quadrati, dispone di oltre 50.000 codici di ricambio, 70 baie di carico e lavora su tre turni, gestendo circa 105.000 ordini al mese. La struttura è inoltre certificata secondo gli standard ambientali AQUA-HQE e utilizza energia fotovoltaica, ventilazione e illuminazione naturali e sistemi per il recupero dell'acqua piovana.
La collaborazione tra Renault e Geely si inserisce quindi in un disegno molto più ampio rispetto al solo mercato brasiliano. Per il gruppo francese, le partnership internazionali sono diventate uno strumento per aumentare velocità, scala e competitività. Il Brasile è il caso più significativo di questa filosofia perché consente di condividere non soltanto capacità produttiva, ma anche piattaforme e tecnologie.

«In Europa vogliamo rimanere indipendenti dal punto di vista tecnologico. In Brasile, al contrario, possiamo condividere piattaforme e tecnologie», ha spiegato Cambolive, indicando proprio nella velocità e nella riduzione dei costi le principali ragioni della strategia.
Il modello brasiliano diventa così diverso da quello europeo. Renault considera il Vecchio Continente il proprio centro tecnologico e industriale, mentre nei mercati internazionali cerca di utilizzare le partnership per accelerare l'accesso a nuove tecnologie e nuovi prodotti. Nel caso del Brasile, la GEA permette di completare rapidamente l'offerta elettrificata, mentre la struttura Renault garantisce industrializzazione, distribuzione e assistenza.

Anche Geely vede nel Brasile una porta strategica verso l'America Latina. Il gruppo cinese ha registrato una forte crescita internazionale e considera il mercato sudamericano uno degli elementi della propria strategia di globalizzazione. L'azienda ha sottolineato come la produzione locale del primo modello rappresenti un passaggio storico proprio perché consente di passare rapidamente da una presenza commerciale a una vera struttura industriale. Non è però previsto, almeno per il momento, un utilizzo del Brasile come porta d'accesso per le vetture Geely verso l'Europa. La priorità dichiarata rimane infatti il mercato sudamericano.
Il Brasile resta dunque il punto focale. E non soltanto per Geely. Renault considera il Paese il proprio principale hub latinoamericano e una sorta di laboratorio nel quale sperimentare una nuova modalità di sviluppo internazionale. Il mercato sta cambiando rapidamente, la concorrenza cinese aumenta e i clienti mostrano una crescente apertura verso le tecnologie elettrificate. In questo scenario, poter offrire nello stesso stabilimento motori flex-fuel, sistemi ibridi, plug-in hybrid, diesel e veicoli elettrici rappresenta per Renault una possibilità di adattamento molto più ampia rispetto a una strategia concentrata su una sola tecnologia.

L'investimento aggiuntivo da 2 miliardi di reais assume quindi un significato che va oltre la cifra. Porta a 5,8 miliardi di reais, pari a circa 899 milioni di euro, gli investimenti complessivi di Renault Geely do Brasil nel periodo 2025-2027, consolida la trasformazione del complesso Ayrton Senna e prepara l'arrivo di almeno tre importanti novità industriali: la Geely EX5 EM-i Super Hybrid già in produzione, la EX2 elettrica attesa a dicembre 2026 e la nuova Renault elettrificata su piattaforma GEA prevista per il 2027. A queste si aggiunge la produzione locale della tecnologia Hybrid E-Tech 4x4 flex-fuel. È inoltre una trasformazione che coinvolge anche l'organizzazione industriale, con nuovi metodi produttivi, ampliamento delle linee, nuove tecnologie e circa 2.300 persone coinvolte nel processo di sviluppo della struttura.



