Una donna al volante

Sempre più donne nell’automotive, il sud svetta. Uno studio rivela: ascolto, empatia e multitasking punti di forza

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VERONA - Il Sud Italia guida la “rivoluzione delle donne” nell’ automotive. Un settore tradizionalmente etichettato come maschile che grazie a garanzie di medesime opportunità di carriera fra uomini e donne, equità remunerativa, orari flessibili e tutela della genitorialità si sta rivelando un esempio per quanto riguarda la parità soprattutto al Sud Italia.

È il risultato di un’analisi presentata all’Automotive Dealer Day in corso a Verona e realizzata dal Centro Studi&Ricerche di Quintegia, in collaborazione con Findomestic Banca, all’interno del progetto RESET che ha l’obiettivo più ampio di sensibilizzare le concessionarie proprio sulle tematiche legate all’eliminazione del gender-gap. Capacità di ascolto, empatia e attitudine al multi-tasking sono gli elementi che, secondo lo studio, stanno portando le donne alla ribalta soprattutto nel settore vendite.

Dai dati emerge che il 24% della forza lavoro è femminile e il 20% (dunque 1 donna su 5) ha un ruolo manageriale. Ad essere più attive le concessionarie del Sud Italia: 5 su 6 già lavorano attivamente sul tema della parità. Il 56% degli intervistati ha dichiarato che sta affrontando e si sta prendendo cura dell’argomento concretamente da oltre tre anni. In Italia, conclude lo studio, le aziende automotive di medie dimensioni sono in ritardo: una su tre deve cominciare il percorso verso la sostenibilità in chiave di gender equity. Gli interventi auspicati dal campione per il futuro, oltre a proseguire nella direzione già intrapresa, sono piani di carriera ad hoc e azioni di sostegno per i figli. 

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Giovedì 19 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento: 20-05-2022 06:16 | © RIPRODUZIONE RISERVATA