Urso: «Bene il regolamento Ue sulla CO2 ma la riforma deve proseguire»
«Nei prossimi giorni mi recherò a Bruxelles per incontrare i commissari competenti e i gruppi parlamentari italiani nel Parlamento Europeo per sostenere, stimolare un processo riformatore che è iniziato col regolamento sulla CO2, ma che deve proseguire, intensificarsi perché non ci basta quello che la Commissione ci propone».
Lo ha detto Adolfo Urso, ministro per le Imprese e il Made in Italy, a margine della cerimonia d'apertura di Pitti Immagine Uomo oggi a Firenze. «Ho convocato il tavolo sull'automotive per il 30 gennaio per affrontare insieme il percorso di riforme che finalmente è iniziato grazie alla determinazione del nostro governo in sede europea», ha ricordato Urso, auspicando «una riforma regolatoria assolutamente necessaria per creare un contesto europeo che tuteli l'industria, e quindi il lavoro europeo a cominciare dalla prima industria che è storicamente l'auto, che contiene in sé anche acciaio, chimica, microelettronica, intelligenza artificiale. Senza l'auto europea non c'è l'industria europea».
Il ministro ha spiegato che al tavolo del 30 gennaio «poi parleremo delle misure nazionali che abbiamo messo in campo affinché si possano sostenere anche attraverso i contratti di sviluppo, i minicontratti di sviluppo, il rilancio produttivo e l'innovazione tecnologica delle nostre imprese, che oggi sanno che possono anche contare per i prossimi anni sul piano transizione 5.0».




