il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso

Urso: «Sejourne squarcia ipocrisia che ha contraddistinto politica industriale Ue sull'auto»

  • condividi l'articolo

«Proprio oggi abbiamo avuto una notizia importante e significativa, finalmente. La Commissione europea, attraverso il vicepresidente Stephane Sejourne, ha squarciato il velo dell'ipocrisia o, se volete, dell'omertà che ha contraddistinto la politica industriale europea, assoggettata sino ad oggi a una visione ideologica. Poco fa le agenzie hanno battuto le frasi, le dichiarazioni finalmente inequivocabili del vicepresidente Sejourne, che ha lanciato il grido d'allarme per il collasso dell'industria dell'auto europea, reclamando, finalmente, un intervento decisivo e immediato». Lo dice il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, intervenendo a Italian Waste Economy 2026 del Sole 24 Ore.

«Noi l'avevamo detto sin dall'inizio della legislatura, con estrema chiarezza e trasparenza e responsabilità, sia nel Parlamento nazionale sia nelle istituzioni europee, attivando noi per primi, quando gli altri credevano ancora alla religione dell'elettrico, attivando noi per primi il percorso di revisione, il cantiere delle riforme che oggi finalmente e aperto nelle nostre istituzioni europee - aggiunge -. Ed è per questo che noi abbiamo reclamato che quest'anno, questa seconda parte del 2026, sia davvero l'anno delle riforme strutturali e organiche per rimettere l'industria al centro dell'attenzione, dell'azione della nostra Europa. Noi sin dall'inizio abbiamo contrastato questo approccio ideologico che contrapponeva l'ambiente e l'industria, e noi sin dall'inizio abbiamo scelto e indicato la strada del pragmatismo, della responsabilità, della realtà, che fa necessariamente dell'ambiente un alleato della manifattura e della manifattura un alleato dell'ambiente, soprattutto in Italia».

  • condividi l'articolo
martedì 7 luglio 2026 - Ultimo aggiornamento: 16:29 | © RIPRODUZIONE RISERVATA