Volvo, Cina e America frenano il brand svedese del Geely Group. Nel trimestre giù le vendite: - 10,7%

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Volvo Car chiude il terzo trimestre dell'anno con un calo del 10,7% delle vendite e ritira le stime dei volumi e del flusso di cassa. Il calo è dovuto principalmente all'ulteriore deterioramento delle condizioni di mercato in Cina e a una ripresa più lenta del previsto negli Stati Uniti, mentre l'Europa continua a mostrarsi resiliente. In Borsa il titolo ha chiuso con un forte calo del 7,35% a 14,17 corone svedesi. Una situazione di mercato sempre più difficile e il «peggioramento delle prospettive a breve termine hanno determinato il calo delle vendite», spiega il gruppo sottolineando che «non raggiungerà gli obiettivi precedentemente indicati per l'intero anno 2026 in termini di volumi e flusso di cassa». A seguito della crescente incertezza del mercato, Volvo Cars ha inoltre deciso di «non fornire alcuna previsione aggiornata a breve termine». Il ritiro delle stime non avrà alcun «impatto sulle ambizioni strategiche» a lungo termine illustrate durante il recente 'Strategy Update', volte a raggiungere flussi di cassa «fortemente positivi e a costruire strutturalmente un'azienda in grado di generare un margine Ebit dell'8%".
Più nel dettaglio, la casa automobilistica ha chiuso il terzo trimestre con vendite globali pari a 141.609 auto, con una flessione del 10,7% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. La flessione del mercato cinese «non ha mostrato segni di attenuazione e la ripresa nel segmento premium statunitense è rimasta al di sotto delle nostre precedenti aspettative», ha affermato Erik Severinson, chief commercial officer di Volvo Cars. In Cina, le consegne si sono attestate a 20.284 auto, in calo del 40,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il mercato delle auto di fascia alta in Cina è rimasto sotto pressione, con un forte calo a doppia cifra dei volumi.
Nelle Americhe, le vendite sono diminuite del 14 per cento, attestandosi a 30.777 auto. Il calo è stato determinato principalmente dal perdurare della debole fiducia dei consumatori, dalla crescente pressione competitiva nel segmento dei Suv e da una base di confronto elevata rispetto all'anno scorso, quando le vendite di auto elettrificate erano aumentate prima della scadenza degli incentivi ai consumatori. E' resiliente l'Europa e il resto del mondo con le vendite rimaste stabili a 90.548 auto (+ 2%). Questo risultato è stato trainato da un aumento del 51% nelle vendite di auto completamente elettriche. In Europa «continuiamo a registrare una forte domanda per le nostre auto nuove, trainata dall'EX60 e dai nostri modelli ibridi plug-in a lungo raggio lanciati di recente», conclude Severinson.




