La sede della ZF Friedrischshafen

ZF Friedrischshafen ancora nella tempesta, via Holger Klein e dentro Mathias Miedreich per la poltrona di Ceo

di Nicola Desiderio
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La ZF Friedrischshafen, il quarto fornitore di componenti automotive al mondo per fatturato, ha annunciato che rimpiazzerà l’attuale amministratore delegato, Holger Klein, sostituendolo con Mathias Miedreich (foto sotto), attuale responsabile della divisione Electric Drive Powertrain.

La decisione è stata presa da entrambe le parti di comune accordo, dopo solo due anni di mandato da parte di Klein (e 11 anni di permanenza in azienda), nel pieno di una fase estremamente difficile per ZF alle prese con una durissima ristrutturazione che l’ha portata a licenziare 11.200 dipendenti a tempo piano dall’inizio del 2024 ai quali aggiungere altri 4.700 tra prepensionamenti e part-time.

Alla base di questa profonda crisi ci sono le ragioni che affliggono il settore dell’automotive e ancora di più la sua filiera: «La stagnazione della produzione globale di veicoli, la crescita lenta dell’elettromobilità e l’incertezza dai dazi USA significano vendite più basse e aumento dei costi» per dirla con le parole pronunciate a suo tempo proprio da Klein (foto in basso).

Alla luce delle misure già prese, non è noto quali siano i motivi di questa separazione mentre invece si sa che anche il responsabile della divisione LCV (veicoli commerciali), Peter Laier, lascerà ZF alla fine di settembre a causa di “visioni differenti sulle future decisioni strategiche”. Dunque potrebbero seguire misure ulteriori maturate all’interno del consiglio d’amministrazione che non sono state ancora comunicate, ma sulle quali non c’è accordo.

Miedrich è entrato in azienda nel maggio del 2024 e proviene da Umicore, azienda belga specializzata nel riciclaggio di materiali preziosi contenuti nei dispositivi elettrici ed elettronici, dove era CEO dal 2021, dopo aver accumulato esperienze in altri giganti della filiera automotive e non solo come Siemens, Continental e Faurecia. Da gennaio era membro del consiglio d’amministrazione di ZF.

Nel frattempo i conti di ZF continuano ad essere sotto pressione. Nel primo semestre infatti il fatturato si è attestato a 19,7 miliardi di euro contro i 22 miliardi raccolti nello stesso periodo dello scorso anno, con un calo del 10,5%, dovuto al trasferimento della business unit assemblaggio assali alla joint-venture ZF Foxconn Chassis Modules GmbH. ZF ha segnato nel 2024 un fatturato di 41,4 miliardi contro i 46,6 del 2023, anno migliore della sua storia che affonda le radici nel lontano 1895.

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domenica 14 settembre 2025 - Ultimo aggiornamento: 22:31 | © RIPRODUZIONE RISERVATA