Iaa Transportation, Mazza: «Bosch Italia contribuisce allo sviluppo delle tecnologie per la mobilità del futuro»
HANNOVER - Markus Heyn, il capo della divisione Mobility di Bosch, multinazionale della fornitura di cui è anche vice presidente del Cda, non ha dubbi: «Il business dei veicoli commerciali pesanti rappresenta per noi un’importante area di crescita. Puntiamo a raddoppiare le vendite in questo segmento entro la metà degli anni 2030». Il dirigente tedesco è fra quelli presenti ad Hannover, in occasione dell'Iaa Transportation, salone al quale prendono parte anche molti dei “suoi" clienti.

Sui bilanci di Bosch (91 miliardi lo scorso esercizio), il ramo Mobility incide per quasi due terzi (61%) e anche se la società di Stoccarda stima una crescita «moderata», la produzione mondiale di autocarri dovrebbe raggiungere i 3,3 milioni di unità con la fine del decennio per arrivare fino ai 4 milioni verso la metà di quello successivo. «Il nostro team, in Italia, contribuisce significativamente allo sviluppo delle tecnologie per la mobilità del futuro anche nel settore dei veicoli commerciali, accompagnando i nostri clienti nella transizione», ha sottolineato Camillo Mazza, general manager della filiale del Belpaese della Bosch Mobility Solutions.
«La crescente complessità del veicolo commerciale richiede un approccio integrato – ha precisato Mazza – Bosch lo considera come un unico sistema e combina hardware, software e servizi per sviluppare soluzioni concrete e scalabili. Dalle tecnologie di propulsione alla sicurezza, dall’automazione alle architetture elettroniche centralizzate, il nostro obiettivo è accompagnare i costruttori e gli operatori di flotte verso una mobilità sempre più definita dal software”.
Le sole tecnologie di supporto ai veicoli industriali valgono già oggi per Bosch un fatturato di più di 4 miliardi: «Stiamo facendo leva sulla nostra forza di fornitore globale di sistemi per accelerare la transizione verso sistemi di propulsione alternativi e nuove architetture dei veicoli», ha ricordato Heyn. La società di Stoccarda offre tutta una serie sistemi che vanno dall’hardware al software, fino all’intelligenza artificiale e ai servizi basati sul cloud. L'obiettivo è sempre lo stesso: ottimizzare l’utilizzo dei veicoli commerciali per renderlo anche più sostenibile dal punto di vista ambientale. Bosch ha già anticipato un'intesa che porterà alla costituzione di una joint venture con Brakes India e Wheels India, aziende controllate da Tsf Group, per sviluppare attuatori intelligenti per la generazione e al trattamento dell’aria compressa, alle sospensioni pneumatiche e ai freni di stazionamento.
Allo stesso tempo lavora su propulsioni alternative come quella a batteria (nel 2026, un terzo di tutti i camion elettrici di nuova immatricolazione in Europa sarà equipaggiato con unità di propulsione e inverter Bosch): con il 2030 un mezzo pesante su quattro di nuova registrazione sarà alimentato con tecnologie a basse emissioni di carbonio, cioè anche a celle a combustibile (idrogeno). La quota dovrebbe raddoppiare con il 2035.




