Peugeot, via le zanne ecco gli artigli. Le “lame” delle luci anteriori lasceranno spazio ai tre “graffi”

Stellantis taglia i prezzi in Francia per riconquistare quote di mercato. Il gruppo riduce i listini di Fiat, Opel e Peugeot

WEC: Peugeot annuncia la formazione dei suoi due equipaggi che guideranno le 9X8 LMH

Un leone Polygon: il futuro secondo Peugeot. Portiere ad ali di gabbiano e diverse citazioni dell'iconica 205
Dalle zanne agli artigli. Si potrebbe semplificare così il futuro di Peugeot verso il 2026. Le “zanne” di cui si parla sono le luci a led anteriori e sono l’elemento distintivo delle Peugeot dall’inizio di questa decade. Luci led sottili e verticali ai lati della calandra che danno alle auto francesi un appeal originale ed esclusivo. Non una forma scelta a caso, ma un chiaro riferimento alle zanne del leone, il simbolo della marchio francese. Di notte, a luci accese, non potevi sbagliarti quando vedevi una Peugeot di fronte, oppure riflessa nello specchietto retrovisore. Quelle lunghe “zanne”, quei due led bianchi sottili erano un marchio inconfondibile.
Poi qualcosa nelle linee-guida del design è cambiato. E dal 2026 l’aspetto frontale delle Peugeot avrà un look diverso: dalle zanne si passerà agli artigli. Al posto di quelle due sottili luci verticali a led ci saranno tre luci oblique, sempre a led, per simboleggiare stavolta non le zanne ma gli artigli del felino. Il “graffio” del leone. Una scelta stilistica dei designer Peugeot che pare dovuta alla volontà di dare l’illusione ottica che l’auto così appaia più larga e bassa invece che stretta e alta come le zanne verticali facevano pensare.

Un’auto meglio poggiata per terra. Che fa pensare a un felino acquattato pronto a balzare sulla preda. Più vicina all’immagine di sportività cui Peugeot tiene. La prima Peugeot ad inaugurare il neonato frontale “ad artigli” sarà la nuova 308, restyling del modello nato nel 2021, che viene lanciata adesso e sarà un po’ la capostipite del rinnovamento del marchio. La 308 sarà caratterizzata da questa nuova calandra, appunto con i led ad artiglio e sul frontale spiccherà il logo illuminato. Ma ovviamente il rinnovamento di Peugeot, a partire dalla 308, non si limita certo all’aspetto stilistico e alle nuove luci.
Le novità più importanti sono l’adozione sulla 308 di motorizzazioni ampiamente rinnovate: i primi sono i due propulsori ibridi del gruppo Stellantis, il mild hybrid da 110 cavalli (con motorino elettrico alloggiato nel cambio) e il plug-in da 145 cv e l'ibrido plug-in da 195 cv con batteria di capacità aumentata per aumentare la percorrenza in solo elettrico ad almeno 85 km. Questa delle plug-in ad elevata autonomia elettrica è la strategia che Stellantis ed altri costruttori hanno abbracciato negli ultimi tempi per spingere gli utenti ad utilizzare anche in modalità elettrica le ibride ricaricabili a spina che fino a ieri per pigrizia o ansia da ricarica venivano usate soltanto a benzina.
Le altre motorizzazioni della 308 saranno una versione elettrica da 156 cv ma con autonomia allungata a 450 km (50 più di prima) e la riconferma – a sorpresa – del diesel 4 cilindri 1.5 da 130 cavalli che sembrava destinato a scomparire dalla gamma e che invece per l’elevata richiesta dei clienti è stato conservato.
Poi fra fine anno e l’inizio 2026 Peugeot amplierà la gamma del Suv medio 3008 e della gemella 5008, 25 cm più lunga (479 cm contro 445) per alloggiare la terza fila di sedili che garantisce i sette posti. Agli attuali ibridi e plug-in (gli stessi motori della 308) si affiancheranno ben tre versioni inedite con propulsori elettrici: una a motore anteriore da 213 cv; poi una versione “long range” con autonomia allungata a 700 km grazie all’uso di una batteria ad elevata capacità di 97 kWh e infine una versione a trazione integrale.
Che avrà due motori elettrici, uno per asse ruota, per una potenza complessiva di 325 cv e potrà garantire fino a 500 km di autonomia. Dovremo invece aspettare l’inizio 2026 per vedere in vendita la 208 GTi annunciata lo scorso giugno a Le Mans, ovvero il modello più sportivo dell’utilitaria Peugeot. Rispolvera una sigla leggendaria sia per Peugeot che per l’intero mondo automobilistico, sinonimo di sportività e racing, che il marchio francese non utilizzava dal 2018. Ma di quella GTi del passato la nuova non riprenderà la meccanica perché invece di un rabbioso 4 cilindri sarà spinta da un motore elettrico da 280 cv. Però sfoggerà anche lei le luci ad “artiglio” sulla calandra.




