Volkswagen ID.Polo

ID. Polo, la compatta ecologica di Volkswagen: una pagina diversa con gli stessi valori

di Serena Cappelletti
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Volkswagen ha aperto gli ordini della nuova ID. Polo. L’operazione è interessante perché la nuova arrivata non vuole sembrare un’astronave né una provocazione stilistica. Al contrario. Gli uomini guidati dal responsabile del design Andreas Mindt hanno scelto una strada diversa: costruire semplicemente una Volkswagen elettrica. Il risultato è una compatta dal design pulito ed equilibrato. Una vettura che conserva il DNA della famiglia pur inaugurando una nuova fase tecnologica. Forme misurate con una piccola rivoluzione. La piattaforma MEB+ a trazione anteriore consente infatti di sfruttare al massimo gli spazi interni. ID. Polo offre un abitacolo generoso per cinque e un bagagliaio da 441 litri, numeri da vertici di categoria. Anche la tecnologia parla una lingua nuova. Il Digital Cockpit da 10 pollici dialoga con il grande schermo centrale da 13 pollici, mentre i comandi fisici tornano protagonisti per le funzioni più utilizzate. 

Tre livelli di potenza, due batterie e fino a 454 chilometri di autonomia consentono di coprire esigenze molto diverse. Dalla mobilità urbana fino ai lunghi spostamenti. Le versioni di lancio Edition 1 ed Edition 1 More puntano sulla ricchezza delle dotazioni e su contenuti tecnologici che fino a pochi anni fa appartenevano a categorie superiori. Fra le novità più curiose c’è il Connected Travel Assist con riconoscimento automatico dei semafori. L’auto vede il rosso e si prepara autonomamente all’arresto. Una funzione che fino a ieri sembrava fantascienza e che oggi entra nella vita quotidiana di una compatta. Notizia nella notizia: per la prima volta in cinquant’anni di storia arriva una GTI completamente elettrica. Confessiamolo: quando si pronunciano le tre lettere GTI, molti automobilisti sentono ancora nella memoria il suono metallico delle vecchie sportive Volkswagen. Il rombo della Golf prima serie, le cambiate secche, i motori a benzina pronti a salire di giri. E invece eccola qui.

La nuova ID. Polo GTI raccoglie un’eredità pesante e prova a reinterpretarla con strumenti diversi. Il motore sviluppa 226 cavalli, la coppia raggiunge immediatamente i 290 Nm e lo scatto da 0 a 100 km/h richiede appena 6,8 secondi. Volkswagen ha lavorato soprattutto sulla dinamica. Differenziale anteriore elettronico di serie e assetto adattivo DCC. Tradotto: la potenza non viene semplicemente scaricata a terra, ma gestita per offrire quella precisione in curva che ha sempre distinto le migliori GTI. Il nuovo pulsante GTI sul volante modifica il carattere dell’auto in pochi istanti Cambiano sterzo, assetto, risposta dell’acceleratore e perfino l’ambiente digitale del cockpit, che si colora di rosso e richiama l’atmosfera delle sportive della casa.

Anche il design gioca con la memoria. L’iconica linea rossa attraversa il frontale, i sedili tartan e la grafica degli strumenti sono una sorta di omaggio alla Golf GTI originale. Così la nostalgia convive con la modernità. La batteria da 52 kWh garantisce fino a 424 chilometri di autonomia e passa dal 10 all'80% in circa 24 minuti presso le colonnine rapide. La domanda resta sempre la stessa: una GTI può essere elettrica? La risposta arriva guidandola sulle strade di tutti i giorni. Volkswagen ha fatto una scelta coraggiosa: portare nel futuro una delle sigle più amate della sua storia. E, conoscendo il peso che hanno quelle tre lettere nella cultura automobilistica europea, non è affatto poco.

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lunedì 29 giugno 2026 - Ultimo aggiornamento: 16-08-2026 21:03 | © RIPRODUZIONE RISERVATA