24 Ore di Spa: Ferrari torna in testa dopo la notte e un nubifragio

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SPA - Alba rossa in Belgio. Con il sorgere del sole sulle Ardenne la 24 Ore di Spa-Francorchamps si è presentata più incerta che mai. Al termine della quindicesima ora è la Ferrari 296 GT3 numero 51 di AF Corse a comandare la corsa grazie a uno straordinario stint di Alessio Rovera, autore di una rimonta che ha riportato il Cavallino Rampante al comando dopo una notte ricca di colpi di scena.
Alle sue spalle inseguono la Mercedes AMG GT3 del Winward, con Lucas Auer, e la Porsche 911 GT3 R del Lionspeed GP a completare il podio. A tornare prepotentemente in lizza per la vittoria è la BMW M4 GT3 numero 46 grazie agli ottimi turni di guida di Max Hesse e Dan Harper. A completare la top 5 la Ferrari numero 50 di AF Corse.
Al giro di boa, però, la situazione era molto diversa, con la McLaren 720S GT3 del Garage 59 al comando grazie alla strategia adottata durante il pit-stop tecnico obbligatorio per la sostituzione dei freni. Thomas Fleming aveva sfruttato perfettamente una fase di Full Course Yellow per ritrovarsi davanti a tutti precedendo la Mercedes del Verstappen Racing, le BMW del Paradine, leader della Bronze Cup, e la Ferrari del Kessel Racing.
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Poco prima della dodicesima ora il meteo ha però cambiato il volto della corsa. Dopo una notte caratterizzata da un cielo minaccioso, una violenta pioggia si è abbattuta sul circuito proprio durante una neutralizzazione provocata dall’incidente di Sarah Bovy a Blanchimont con la Aston Martin di classe ProAm. La pilota belga è uscita illesa, ma i danni alle barriere hanno richiesto una lunga Full Course Yellow seguita dall'intervento della safety-car.
La pioggia e la neutralizzazione hanno spinto quasi tutte le squadre a effettuare contemporaneamente il pit-stop tecnico obbligatorio, dando vita a strategie differenti nella scelta degli pneumatici. In corsia box si è verificato anche un episodio che ha condizionato la lotta per la vittoria. Daniel Juncadella ha tamponato la Ferrari di Tommaso Mosca, costretto a rallentare improvvisamente per evitare alcune vetture davanti a lui. La Mercedes ha avuto la peggio riportando danni al muso che sono costati una sosta supplementare.
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La notte è stata inoltre scandita da numerose neutralizzazioni. Markus Winkelhock ha distrutto l'Audi numero dell’Eastalent Racing a Blanchimont rendendo necessario un nuovo intervento della vettura di sicurezza. Anche le penalità hanno avuto un ruolo importante. La Porsche del Boutsen VDS aveva già perso terreno dopo un drive-through per il contatto tra Morris Schuring e la McLaren di Louis Prette, mentre la Porsche gemella numero 10 è stata costretta a lunghe riparazioni dopo un contatto di gara.
Prima della pioggia la Mercedes del Winward sembrava avere la situazione sotto controllo, ma la Ford Mustang GT3 del team HRT Racing e soprattutto la BMW numero 46 del WRT hanno progressivamente ridotto il distacco, con la GT3 tedesca che è riuscita anche a portarsi momentaneamente al comando.
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La svolta è arrivata con l'alba. Salito sulla Ferrari, Rovera ha imposto un ritmo impressionante sul tracciato che andava progressivamente asciugandosi, recuperando uno dopo l'altro tutti gli avversari fino a conquistare la leadership. Il pilota varesino ha costruito un piccolo margine sulla Mercedes di Lucas Auer. Allo scoccare della quindicesima ora Nicky Thiim ha perso il controllo della Aston Martin all'uscita del Raidillon finendo contro le barriere e danneggiando una ruota. Pur riuscendo a rientrare ai box, la vettura ha perso diverse posizioni.
Nelle altre categorie la Ferrari numero 52 di AF Corse occupa la seconda posizione della Silver Cup alle spalle della Ford numero 65, mentre in Gold Cup la BMW del Rowe Racing mantiene il comando. La BMW del Paradine Competition guida, invece, la Bronze Cup davanti alla Ferrari numero del Kessel, mentre in ProAm continua a comandare la Mercedes del GetSpeed.




