24 Ore di Spa: Porsche torna al successo battendo Mercedes e Ferrari

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SPA - La rivincita degli outsider. A conquistare la 24 Ore di Spa-Francorchamps 2026 è stata la Porsche del Lionspeed GP. Thomas Preining, Ricardo Feller e Bastian Buus hanno completato una rimonta destinata a entrare negli annali della classica belga conquistando il successo assoluto nonostante fossero stati costretti a prendere il via dalla corsia box, in seguito alla sostituzione del motore effettuata prima della gara. Per la Porsche è arrivata la nona affermazione nella maratona delle Ardenne, la prima dal 2020, mentre il Lionspeed GP ha festeggiato il successo più importante della sua storia proprio nella sua stagione d'esordio nella classe Pro.
Il fine settimana sembrava essersi compromesso già prima dello spegnimento del semaforo per la Porsche. La sostituzione del propulsore aveva infatti costretto l'equipaggio della 911 GT3 a partire dalla pit-lane. Nelle prime ore il team tedesco ha evitato qualsiasi rischio, risalendo progressivamente la classifica grazie a una strategia impeccabile e a una gestione perfetta delle numerose neutralizzazioni che hanno caratterizzato la gara. Solamente nella mattinata di domenica la Porsche ha mostrato tutto il proprio potenziale, quando Preining ha iniziato una serie di giri velocissimi che lo hanno riportato in piena lotta per il successo.

Con il passare delle ore si è delineato un intenso duello a quattro tra la Porsche del Lionspeed GP, la Mercedes AMG GT3 del Winward Racing, affidata a Lucas Auer, Maro Engel e Luca Stolz, la Ferrari 296 GT3 dell'AF Corse con Alessio Rovera, Tommaso Mosca e Nicklas Nielsen e la Porsche dello Schumacher CLRT guidata da Matt Campbell, Ayhancan Güven e Frédéric Makowiecki. La sfida è rimasta apertissima fino alle ultime ore, con continui cambi di posizione favoriti dalle strategie ai box e dalle Full Course Yellow.
La svolta decisiva è arrivata a poco meno di cinque ore dalla conclusione. Il Lionspeed GP ha anticipato di un giro la sosta riuscendo a completare un perfetto undercut che ha riportato Preining davanti alla Mercedes di Auer. Da quel momento la Porsche non ha più ceduto la leadership, incrementando progressivamente il vantaggio anche grazie alla serrata battaglia alle sue spalle. Nemmeno una nuova neutralizzazione e qualche goccia di pioggia, caduta nelle battute finali, hanno cambiato l'inerzia della corsa e Preining ha potuto amministrare il margine fino alla bandiera a scacchi, transitando sul traguardo con 12"288 di vantaggio.
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La Mercedes AMG GT3 griffata Winward ha dovuto accontentarsi della seconda posizione dopo essere stata una presenza costante al comando per gran parte della notte. Auer, Engel e Stolz hanno guidato la gara tra la quinta e la dodicesima ora sfruttando anche i problemi dei rivali, ma nel finale non hanno avuto il ritmo necessario per contrastare la Porsche del Lionspeed GP. Nonostante ciò, il secondo posto rappresenta un risultato prezioso in ottica campionato.
Terza posizione per la Ferrari dell'AF Corse che ha vissuto una gara ricca di colpi di scena. Dopo la pole position conquistata da Rovera, la 296 GT3 aveva dominato le prime ore fino alla foratura, accusata da Nielsen, che ha fatto precipitare l'equipaggio lontano dalla vetta. Grazie alle neutralizzazioni e a un ritmo elevato e regolare, la Ferrari è riuscita a riportarsi in lotta per la vittoria e Rovera aveva persino ripreso il comando nel corso della quindicesima ora. Un'altra foratura, provocata durante il tentativo di sorpasso di Mosca sulla Mercedes di Stolz, ha però complicato nuovamente la situazione. Nel finale Rovera ha recuperato fino al terzo posto, restando incollato alla Mercedes fino alla bandiera a scacchi senza però riuscire a completare il sorpasso decisivo.
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Appena fuori dal podio ha concluso la Porsche dello Schumacher CLRT. Güven, Campbell e Makowiecki hanno pagato una penalità di cinque secondi inflitta dopo un contatto con Morris Schuring alla Source che ha compromesso le possibilità di conquistare il secondo posto. La Ferrari dell'AF Corse, affidata ad Arthur Leclerc, Sean Gelael e Lilou Wadoux, ha rimontato fino alla quinta posizione dopo diversi problemi accusati nelle prime fasi della corsa, precedendo la BMW M4 GT3 del Team WRT di Valentino Rossi, Dan Harper e Max Hesse.
Settima piazza per l'Aston Martin Vantage GT3 del Walkenhorst Motorsport con Christian Krognes, Henrique Chaves e Jamie Day, protagonista di una notevole rimonta dopo l'incidente del primo giro. Mentre la Porsche del Boutsen VDS con Dorian Boccolacci, Schuring e Alessio Picariello ha chiuso ottava dopo il contatto che ne ha danneggiato l'anteriore. Nona la BMW del Rowe Racing con Raffaele Marciello, Augusto Farfus e Jake Dennis, rallentata da una foratura e da una Full Course Yellow arrivata nel momento meno favorevole.
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Non sono mancati i ritiri eccellenti. La Ford Mustang GT3 dell'HRT, rimasta a lungo in lotta per il podio, è stata eliminata da problemi tecnici dopo aver ricevuto anche una penalità per eccesso di velocità in regime di Full Course Yellow. Gara da dimenticare anche per le McLaren del Garage 59, con la numero 59 fermata da un problema alla sospensione e la numero 58, protagonista assoluta nella Gold Cup, rallentata da un incidente che le ha fatto perdere oltre un'ora ai box. Delusione anche per Aston Martin con il ritiro della vettura del Comtoyou Racing dopo l'uscita di pista di Nicki Thiim e per Audi che ha visto terminare anzitempo il ritorno nella classe Pro dopo l'incidente notturno di Markus Winkelhock.
Nelle altre classi la BMW del Rowe Racing con Jens Klingmann, Ugo de Wilde e Tim Tramnitz ha conquistato la Gold Cup grazie a una gara praticamente perfetta. Successo Ferrari nella Silver Cup con la Rinaldi Racing di Alessandro Balzan, David Perel, Dylan Medler e Rafael Duran, autori di una splendida rimonta nella seconda parte della corsa. La Ferrari del Kessel Racing con Dustin Blattner, Dennis Marschall, Mathys Jaubert e Ben Tuck si è invece imposta nella Bronze Cup dopo il colpo di scena della foratura finale che ha rallentato la BMW del Paradine Competition. In ProAm la vittoria è andata alla Corvette Z06 GT3.R del Johor Motorsports Racing con Ben Green, Jordan Love, Prince Jefri Ibrahim e Prince Abu Bakar Ibrahim, regalando alla casa americana il primo successo di categoria alla 24 Ore di Spa dal trionfo assoluto ottenuto nel 2009.




