BMW: confermato il doppio impegno nel WEC e in IMSA con la M Hybrid V8 LMDh

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MONACO DI BAVIERA – BMW ha deciso di rilanciare con forza il proprio impegno nel mondo delle corse Endurance confermando ufficialmente la partecipazione a lungo termine delle sue M Hybrid V8 LMDh sia nel FIA WEC che nell’IMSA SportsCar Championship. Una notizia che arriva in un momento di grande fermento per la categoria Hypercar, sostenuta dalla recente estensione del regolamento tecnico con omologazione valida fino al termine del 2032. Una garanzia fondamentale per i costruttori, che ora possono programmare lo sviluppo a lungo termine delle loro vetture con maggiore serenità.
A livello tecnico e sportivo, la M Hybrid V8 LMDh è già riuscita a ritagliarsi uno spazio competitivo in entrambe le serie. Nel 2024, anno del debutto nel WEC, la Hypercar bavarese ha centrato il podio alla 6 Ore del Fuji, segnando un traguardo importante che ha portato la Casa al quinto posto nella classifica costruttori al termine della stagione. Quest’anno ha poi confermato la crescita del progetto con il secondo posto conquistato nella 6 Ore di Imola, ulteriore segnale che il pacchetto sviluppato da BMW M Motorsport insieme al Team WRT si sta avvicinando con decisione alla zona nobile della categoria, dove la concorrenza è agguerrita e in continua espansione.

Infatti il panorama dell’Endurance si arricchirà presto di nuovi protagonisti. Genesis, marchio premium di Hyundai, è pronta a debuttare già il prossimo anno, mentre nel 2027 si attende l’arrivo di due marchi iconici come Ford e McLaren. In questo contesto, la presenza costante e ben strutturata di BMW rappresenta un segnale importante, tanto per gli appassionati quanto per il campionato stesso, che trova nella stabilità dei regolamenti e nella qualità dei costruttori coinvolti un equilibrio fondamentale per la sua credibilità.
Andreas Roos, Direttore di BMW M Motorsport, ha espresso grande soddisfazione per la prosecuzione del programma, sottolineando come i progressi ottenuti negli ultimi anni abbiano permesso di portare la M Hybrid V8 LMDh tra i protagonisti sia nel WEC che in IMSA. Il manager ha poi evidenziato l’importanza dell’omologazione estesa, che offre «un elevato livello di sicurezza nella pianificazione» per le prossime stagioni, permettendo al costruttore di lavorare con un orizzonte chiaro e condiviso.

Sul fronte IMSA, però, il futuro presenterà alcune novità significative. Dopo 17 anni di collaborazione, BMW ha annunciato la separazione dal Team RLL, guidato da Bobby Rahal, che ha rappresentato un partner fondamentale per la crescita del marchio nel panorama Endurance americano. Dal 2009 a oggi, RLL ha ottenuto numerosi successi con diverse generazioni di vetture BMW contribuendo, inoltre, in modo decisivo alla costruzione di una solida base di tifosi per il marchio in Nord America. Proprio con RLL, nel 2023, BMW aveva affrontato la sfida più ambiziosa: il passaggio dalla categoria GT alla nuova Classe GTP con i prototipi LMDh. Una scelta coraggiosa che ha richiesto un profondo lavoro tecnico e operativo e che ha portato a risultati di valore in pista.
Nonostante la separazione ufficiale, Roos ha lasciato intendere che le strade di BMW e RLL potrebbero incrociarsi ancora, seppure in contesti diversi: «Siamo molto interessati a continuare a contare sul BMW M Team RLL come partner forte in Nord America in altri settori, le discussioni al riguardo sono in corso», ha dichiarato. Parallelamente, BMW è al lavoro per definire la nuova struttura che prenderà in mano il programma IMSA, con un annuncio atteso nei prossimi mesi. Secondo alcune indiscrezioni, potrebbe essere proprio il Team WRT a subentrare anche nella gestione delle LMDh in America, ma al momento non vi è alcuna conferma ufficiale da parte dei diretti interessati.

Quello che invece è certo è che le M Hybrid V8 continueranno a gareggiare su entrambe le sponde dell’Atlantico, mantenendo un impegno tecnico e sportivo che rientra pienamente nella strategia di BMW per rafforzare la propria immagine nel motorsport di alto livello. Un progetto che non si limita alla prestazione in pista, ma che si inserisce anche nel più ampio percorso di evoluzione tecnologica del marchio, soprattutto per quanto riguarda l’ibridazione delle motorizzazioni, la gestione energetica e l’efficienza.




