Domenicali tiene a battesimo Madring: «Un'avventura che crescerà. Qui i piloti dovranno dimostrare le capacità»
«Per un italiano parlare di motori è come parlare della musica, una musica rimasta nel cuore»: parola del Ceo e presidente della Formula 1 Stefano Domenicali. Il magico mondo del circus, con l'Italia e le eccellenze del Made in Italy sono state protagoniste dell'evento «De Italia a Madrid: la pasión viaja en Fórmula 1» (Da Italia a Madrid: la passione viaggia in Fomula 1), nella cornice del Palazzo d'Amboage, residenza dell'ambasciata d'Italia in Spagna, in occasione del ritorno del Gran Premio sul fiammante circuito di Madring, 45 anni dopo l'ultima gara nella capitale iberica.
«La Formula 1 torna a fare da ponte fra Italia e Spagna, due Paesi estremamente vincolati da una storia condivisa, una solida amicizia e una straordinaria capacità per trasformare la tradizione, il talento e l'innovazione in alto rendimento sportivo», ha detto l'ambasciatore Giuseppe Buccino Grimaldi, in apertura dell'incontro. Che ha visto protagonisti il presidente e Ceo di F1 Stefano Domenicali, il presidente di Ifema Madrid, José Vicente de los Mosos, e rappresentanti di Ferrari, Pirelli, Marelli e Pininfarina, per un appuntamento dedicato alla Motor Valley e al ruolo dell'Europa nel futuro del campionato.
Al centro, il legame industriale, tecnologico e culturale evidenziato dal Buccino Grimaldi, nel ricordare che «nel 2025 l'interscambio bilaterale ha raggiunto 71 miliardi di euro ". La Spagna, ha aggiunto, "è il terzo Paese europeo e quarto al mondo per interscambi con il nostro Paese». Il tracciato di Madring è stato progettato per portare il grande spettacolo della F1 in un contesto urbano e contemporaneo, nell'area del parco fieristico Ifema, con un percorso che combina sezioni cittadine e tratti più veloci. Per de los Mosos, ha un «valore enormemente simbolico» ed "è un sogno che si realizza», immaginato solo 5 anni fa.
«Non è un caso che chi guida questa competizione sia un italiano, ha detto riferendosi a Domenicali. Madring, ha spiegato, vuole «raccogliere il meglio della competizione, ma con personalità propria e un'identità molto marcata, per trasformarla in un'esperienza che permetta di riconoscere Madrid e la Spagna». Gli appassionati troveranno «un circuito divertente, esigente e tecnico», ha promesso il direttore di Ifema, senza nascondere l'ambizione di «creare un nuovo standard per i Gran Premi», con un importante impatto economico assicurato.
«Oggi inizia ufficialmente questa nuova avventura del Gran Premio a Madrid», ha celebrato Domenicali, nel sottolineare che Madring "è un percorso che crescerà, perché oggi siamo concentrati sul farlo funzionare, ma abbiamo più di un'idea par farlo crescere, perché la sua dimensione è eccezionale». Sul circuito, ha segnalato: «I piloti devono stare attenti, perché se vanno fuori non c'è spazio, quindi questo sarà un elemento interessante dal punto di vista sportivo» e ha auspicato che «la gara di domenica possa esaltare le capacità dei piloti e delle squadre». Per il manager imolese, «Madrid ha saputo proporre alla Formula 1 un progetto molto interessante, diverso, unico nel suo genere e che porta al centro la capacità di un paese europeo, in un momento in cui tutti dicevano che la F1 si sarebbe spostata fuori dall'Europa». «Questo di Madrid - ha rimarcato - è un progetto serio, molto bello e che può crescere ancora in futuro».
La presentazione all'ambasciata ha valorizzato soprattutto il contributo della filiera italiana in due panel moderati dal giornalista di Sky Sport F1 Carlo Vanzin. Il primo ha visto in dialogo Peter Bayer, Ceo di Racing Bulls; Nicola Girotti, responsabile del design di prodotto di Pininfarina; e Roberto Grilli, direttore generale di Dz Engineering. Il secondo ha visto a confronto Riccardo De Filippi, responsabile della divisione Motorsport di Marelli; Luis Garcia Abad, direttore del Gran Premio di Spagna di F1; Dario Marrafuschi, responsabile di Motosport di Pirelli: Alexandros Miotto Haristos, direttore delle operazioni di Racing Force Group.
«Madring è un circuito dove i piloti dovranno dimostrare le proprie capacità. La cosa importante è che Madrid ha saputo proporre alla Formula 1 un progetto molto interessante, diverso, unico nel suo genere e che porta al centro la capacità di un paese europeo, in un momento in cui tutti dicevano che la F1 si sarebbe spostata fuori dall'Europa. Questo di Madrid è un progetto serio, molto bello e che può crescere ancora in futuro». Lo ha detto il Ceo della F1, Stefano Domenicali, interpellato dall'ANSA a margine dell'evento 'De Italia a Madrid: la pasión viaja en Fórmula 1» (Da Italia a Madrid: la passione viaggia in Fomula 1), l'evento organizzato presso l'ambasciata d'Italia, nei giardini del Palazzo d'Amboage, in occasione del Gran Premio di Spagna, in programma nel fine settimana sul circuito di Madring.
«Siamo molto felici di presentare questa iniziativa nell'ambasciata per mostrare come il nostro Paese, l'Italia, è presente nel motorsport e ancora di più nella Formula 1», ha aggiunto Domenicali, nel segnalare che negli ultimi anni «abbiamo visto tanti progetti crescere» e «quanto la Formula 1 sia capace di catalizzare l'interesse del mondo». «La nostra industria, come Paese, è trainante e quindi dobbiamo essere orgogliosi», ha sottolineato Domenicali. Il Ceo ha confermato il calendario con la tappa di Abu Dhabi: «Leggo molte cose in giro, ma il calendario resta quello che abbiamo annunciato», ha concluso.




