Il pilota Porsche Pascal Wehrlein durante la conferenza stampa di Formula E a Berlino

FE, Wehrlein (Porsche): «Il titolo piloti non dipende solo da noi. Proveremo a portare a casa gli altri due»

di Mattia Eccheli
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BERLINO – I tre piloti tedeschi della Formula E sorridono e scherzano con i giornalisti nel centro stampa ricavato negli hangar dell'ex scalo internazionale Tempelhof di Berlino, dove domani e domenic si corrono gli ePrix 13 e 14 della stagione 11. Pascal Wehrlein (Tag Heuer Porsche) gioca a fare l'offeso quando gli si chiede se ha preso in considerazione di dover rinunciare alla “corona” di campione del mondo: «Ecco, mi hai rattristato facendomici pensare», ironizza. «Il titolo individuale – riflette Wehrlein (al centro nella foto di Andreas Beil)– non dipende da noi. Quello che noi possiamo fare è dare il meglio e raccogliere più punti possibili. Per quanto riguarda i campionati a squadre e costruttori, invece, siamo messi bene e proveremo a portarli a casa tutti e due».

«Per quanto mi riguarda – assicura, quasi un messaggio a Oliver Rowland – lotterò fino alla fine. Anche perché è una bella sensazione quella di partire con il numero uno sulla macchina. Purtroppo in questa stagione abbiamo avuto degli alti e bassi e questo spiega perché siamo messi come siamo. Quello con Porsche è stato un lungo viaggio e ci siamo affermati come una squadra protagonista. E qui a Berlino, oltre al nostro pubblico e agli sponsor, ci sono anche i nostri dirigenti: altri motivi aggiuntivi per far bene».

Maximilian Günther (Ds Penske) ha bei ricordi a Berlino: «Solo che quando sono salito sul podio qui, era durante il Covid e non c'era il pubblico. Sarebbe bello riuscirci adesso che la gente c'è», confessa. «Sono contento della mia stagione, la prima con la nuova squadra – aggiunge – e malgrado alcune gare senza punti anche per problemi tecnici, il team e io abbiamo fatto un buon laboro assieme. A Berlino il circuito è corto e i sui tempi i margini sono limitati: se poi dovesse veramente piovere saranno ancora più importanti le qualifiche. Inoltre, qui si corre sull'asfalto e ci sono cose che vanno pensate diversamente, ad esempio in relazione agli pneumatici».

Il terzo pilota di casa è anche uno dei due ancora senza punti, David Beckmann, che corre con la Cupra Kiro, ma che è sotto contratto con la Porsche: «Sarebbe bello conquistare qui i primi punti, sì – conferma – anche perché ci sono i miei amici e la mia famiglia. Ma quando abbassi la visiera diventa una gara come un'altra. Con il brutto tempo potrebbe esserci qualche zona in cui si rischia l'aquaplaning, ma guidare sotto la pioggia resta divertente e poiché le curve sono larghe si possono anche cercare traiettorie diverse».

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venerdì 11 luglio 2025 - Ultimo aggiornamento: 13:51 | © RIPRODUZIONE RISERVATA