La Envision di Sébastien Buemi in pole a Città del Messico

FE, Barnard (DS Penske) oltre i cordoli, Buemi (Envision) si prende la pole di Città del Messico.Alle 21 italiane il via all'ePrix

di Mattia Eccheli
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CITTÀ DEL MESSICO – È sfumata all'ultima curva la terza pole in carriera per Taylor Barnard, il 21enne pilota britannico lanciato dalla McLaren e ingaggiato dalla ambiziosa Ds Penske. Il tempo del giovane è stato cancellato e la prima posizione assegnata a Sébastien Buemi (17/a pole), lo svizzero già iridato e da anni sotto contratto con la Envision, motorizzata Jaguar. Non solo per via dei crono delle libere – che erano state dominate dalle monoposto con powertrain Porsche (Jake Dennis della Andretti venerdì pomeriggio e Pascal Wehrlein della scuderia ufficiale sabato mattina) – ma anche per via dei risultati degli ultimi anni, l'esito delle qualifiche è stata una sorpresa.

Perché Wehrlein non è nemmeno riuscito ad accedere alla fase a duelli e perché sia il compagno di squadra Nico Müller sia lo stesso Dennis sia Dan Ticktum (Cupra Kiro, anch'essa cliente del costruttore tedesco) sono stati eliminati al primo turno. Buemi, che in mattinata aveva girato con il secondo tempo nelle libere, si è sbarazzato (136 millesimi di vantaggio) nel quarto del campione del mondo Oliver Rowland (Nissan) e ha poi messo in riga Mitch Evans (Jaguar Tcs) per 147 nel turno successivo.

Barnard aveva esordito nella fase finale contro Müller, battuto per 137 millesimi e con il miglior tempo fino a quel momento, limato in semifinale e portato a 1:05.049 a spese di un altro elvetico, Edoardo Mortara (Mahindra), che ha anche la cittadinanza italiana, che si è arreso per appena 21 millesimi, secondo (e inutile) crono assoluto. Ticktum era stato battuto da Evans, mentre Dennis aveva perso la sfida con Mortara.

Tra libere e qualifiche, la Fia ha già fatto cassa con diverse multe. Nissan dovrà versare 1.800 euro per un'infrazione al limite di velocità da parte di Norman Nato nella pit lane, Lola Yamaha Abt addirittura 5.000 per effetto di una doppia sanzione sulla pressione delle gomme di Lucas di Grassi. Porsche ne pagherà 2.500 per una irregolarità analoga riscontrata sulle gomme di Müller. Citroen dovrà saldare 1.000 euro perché un meccanico è intervenuto sulla monoposto di Jean Eric Vergne quando questa era pronta per partire: un'operazione proibita per ragioni di sicurezza. Poiché sul proprio bolide sono stati sostituiti diversi componenti, a Pepe Martì – che per via dell'incidente di San Paolo sarebbe comunque dovuto partire dal fondo – è stata comminata una ulteriore sanzione, ossia 60 posizioni di penalità. Significa che al termine del primo giro dovrà passare dai box e osservare e stare fermo per 10''. 

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sabato 10 gennaio 2026 - Ultimo aggiornamento: 21:27 | © RIPRODUZIONE RISERVATA