FE, Günther (Ds Penske) il più veloce nelle prime libere a Jeddah. Poi le Porsche di Wehrlein e Dennis (Andretti)

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JEDDAH – Con il tempo di 1:15.714, Maximilian Günther (Ds Penske) è stato il più veloce nelle prime libere che precedono l'ePrix inaugurale del fine settimana saudita di Formula E. Sul circuito di Jeddah che costeggia il mare, il tedesco ha girato con un crono leggermente migliore rispetto a quello fatto registrare un anno fa da Oliver Rowland (Nissan) in 1:15.849, che sarebbe poi diventato campione del mondo.
La differenza è da attribuire alle leggere modifiche al tracciato, con alcuni cordoli piazzati diversamente, anche se non era chiaro se avrebbero portato vantaggi o meno. A quanto pare sì, ma forse anche la maggiore confidenza con la monoposto Gen3 può aver agevolato Günther (nella foto di Andreas Beil), che nel 2025 aveva centrato uno dai rarissimi “en plein” del mondiale elettrico: pole, vittoria e giro veloce. Anche il secondo tempo porta in Germania, perché lo ha fatto registrare Pascal Wehrlein (Porsche), che ha accusato appena 30 millesimi di ritardo.
Il terzo crono è stato firmato da Jake Dennis, con la 99X Electric della Andretti, uno degli altri tre piloti rimasti sotto il minuto e 16''. Alle sue spalle Edoardo Mortara con la Mahindra, tallonato a 9 millesimi da Mitch Evans (Jaguar Tcs). Sesto Rowland (1.16.023). Nella Top 10 compaiono anche la Jaguar verde della Envision di Sébastien Buemi, la Porsche con le insegne della Cupra Kiro di Dan Ticktum, la seconda Nissan, quella di Norman Nato, e anche la seconda monoposto della Ds Penske, quella di Taylor Barnard, che però ha avuto alcuni problemi con gli pneumatici.
Domani alle 13.30 locali le seconde libere, seguite in rapida successione dalle qualifiche di gruppo, dalla fase a eliminazione diretta e, poco dopo le 20, dall'ePrix numero 4 della stagione 12. Al solito, possono vincere in molti. Rispetto allo scorso anno, nelle gare con il pit boost in questo campionato sarà obbligatorio un solo attack mode, la potenza obbligatoria, per un totale di sei minuti. Un po' meno “videogioco”, un po' più prova “maschia”.




