FE, pole "italiana" a Jeddah, Mortara (Mahindra) batte Günther (Ds) nel derby tra piloti che abitano a Montecarlo

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JEDDAH – Ci sono voluti quattro “derby” (tra francesi, svizzeri, tedeschi e, alla fine, tra due piloti residenti a Montecarlo) per decidere la pole dell'ePrix di Jeddah, quarta prova del mondiale di Formula E della stagione 12, che si corre questa sera alle 20 italiane (domani il secondo). Ed è una pole un po' italiana, perché davanti a tutti partirà Edoardo Mortara (è la quarta per lui), l'elvetico che ha anche il passaporto tricolore. Il pilota della Mahindra l'ha ottenuta a spese del tedesco della Ds Penske Maximilian Günther.
Ancora prima che si spengano i semafori, Mortara ha mosso la classifica, confermando la sua sesta posizione nella generale a 29 punti, quattro in meno rispetto al connazionale Nico Müller (Porsche), che aveva eliminato ai quarti girando in 1:15.515. Con il miglior crono di questo scorcio iniziale del fine settimana agonistico saudita (1:15.242), in semifinale si era sbarazzato di Norman Nato, che in 1.15.334 con la sua Nissan aveva disposto di Jean Eric Vergne (Citroen) nella sfida transalpina iniziale.
Nella parte bassa del tabellone, Günther aveva liquidato Antonio Felix da Costa (Jaguar Tcs) in 1:15.473 e poi, nel derby di Germania, Pascal Wehrlein (Portsche) in 1:15.417. A sua volta, l'ex campione del mondo di Formula E, aveva raggiunto la semifinale a spese di Taylor Barnard (Ds Penske) in 1:15.366. La resa di Günther nella finale è avvenuta con uno scarto di 111 millesimi. Stellantis si aspettava forse di più dalla qualifica: è stato il solo costruttore a portare tre monoposto (su quattro) fra le otto. Alla Porsche, che pure era riuscita a superare la prima fase con due bolidi (su sei), non è peraltro andata meglio.
La Svizzera, che conta tre piloti su venti, era arrivata alla fase a duelli con due, uno dei quali ha centrato l'obiettivo più ambito. Un anno fa Günther aveva conquistato l'en plein, che adesso potrebbe riuscire solo a Mortara. A Jeddah partire davanti è importante e con le nuove norme sarà ancora più importante non sbagliare l'Attack Mode (la potenza aggiuntiva obbligatoria) che nelle prove con il Pit Boost (la prescritta ricarica ultrarapida) si può attivare una volta soltanto, per sei minuti. Oggi sarà per tutti una "prima volta".




