FE, Porsche in pole a Berlino, terz'ultimo ePrix del mondiale. Wehrlein avvicina ancora Rowland (Nissan), quarto in griglia

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BERLINO – Qualifiche asciutte, ma non aride di emozioni domenica mattina a Berlino prima del terzultimo ePrix della Stagione 11. Il costruttore che sabato, sotto l'acqua, aveva conquistato la pole e piazzato tre monoposto fra le prime sette (prima, quinta e settima), oggi è arrivato con un solo bolide nella fase a duelli (ieri annullata per via del maltempo), con Robin Frijns, in bianco nella prima prova della capitale tedesca. Oggi la Porsche è arrivata con quattro auto su otto nella fase decisiva, una delle quali, quella della scuderia ufficiale di Pascal Wehrlein, si è aggiudicata i tre punti, riducendo il ritardo da Oliver Rowland (Nissan) a 47.
E ne ha portate tre anche in semifinale. Il solo quarto senza una vettura della casa tedesca è stato quello fra lo stesso Rowland, il primo della classifica iridata provvisoria che ha superato la fase a gruppi grazie al tempo tolto a Jake Hughes (Maserati), cui è stato imputato di aver causato una bandiera rossa (è finito contro le protezioni) quando era secondo, e Stoffel Vandoorne con l'altra Tipo Folgore del costruttore italiano. Lo ha vinto nettamente il britannico con il primo giro sotto i 59'', soglia sotto la quale sono poi scesi anche altri piloti.
In semifinale, Rowland ha poi perso contro Dan Ticktum (con la Porsche della Cupra Kiro) in semifinale, che in precedenza aveva eliminato Taylor Barnard con la Nissan della Neom McLaren, “vendicandosi” così della sconfitta per un millesimo a Jakarta, dove avrebbe poi consegnato alla propria scuderia il primo e storico successo.
Nella parte bassa del tabellone, Antonio Felix da Costa (58.292) della Tag Heuer Porsche si era sbarazzato di Frijns, mentre scendendo sotto il muro dei 58'' (57.855) il compagno di squadra Pascal Wehrlein aveva avuto ragione di Nico Müller, con la monoposto che la casa di Stoccarda fornisce alla Andretti. Il duello tra il campione del mondo in carica e il portoghese è andato a Wehrlein con un altro crono da capogiro (57.756). Alla fine il tedesco (57.850) l'ha spuntata su Ticktum e si è assicurato la terza pole stagionale e la nona in carriera.




