FE, rischio fulmini all'E-Prix di Sanya: bollettino per l'evacuazione. Nelle libere le Mahindra di Mortara e De Vries prima e terza

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SANYA – La Fia si prepara al peggio a Sanya, dove oggi, con le prime libere (alle 10.30 italiane), ha preso il via ufficialmente l'ottavo fine settimana di gara della stagione 12 della Formula E e dove le previsioni non sono incoraggianti perché la possibilità di violenti temporali è concreta. A preoccupare, come si deduce dal bollettino n. 4 diramato dai commissari Mathieu Remmerie, Brieuc Kremer e Lin Hou e firmato da Pablo, Martino, il delegato sportivo, non sono le temperature, peraltro annunciate molto elevate: oltre i 32° quella dell'aria e quindi molto superiore quella dell'asfalto.
Il documento prende in considerazione l'ipotesi della bandiera rossa legata alle condizioni atmosferiche (lo spettacolare tramonto sopra il circuito è stato fotografato da Andreas Beil) e una possibile evacuazione del paddock con procedure che «devono essere rigorosamente seguite da tutti i concorrenti» e applicabili, si legge, «applicabili a tutte (la parola, e non la sola, è addirittura riportata in lettere maiuscole, ndr) le sessioni». In caso di bandiera rossa le monoposto «dovranno rientrare in pit lane e nei box, in condizioni di parco chiuso durante le qualifiche».
Le prescrizioni sono importanti poiché i bolidi sono elettrici e pertanto «devono (di nuovo in caratteri maiuscoli, ndr) rimanere sulle ruote, con la fune di sicurezza agganciata, in P1 e con i cavi ombelicali collegati». In questo caso «la pista verrà dichiarata “fredda” e tutto il personale delle scuderie dovrà lasciare il paddock e seguire le istruzioni» per l'evacuazione.
«Una volta eliminato il pericolo di fulmini – prosegue il bollettino – le scuderie potranno rientrare nei box con le vetture che rimarranno in regime di parco chiuso. Il direttore di gara visualizzerà sui tabelloni di cronometraggio l'orario di ingresso in pit lane per tutte le vetture, che dovranno posizionarsi nella corsia di lavoro». «Non sono consentiti lavori o riparazioni fino a quel preciso momento. Per le vetture in riparazione verrà seguito l'ordine di rientro previsto dall'articolo 40.3», concludono i commissari.
Il programma prosegue con le seconde libere (alle 2.30 italiane), con le qualifiche (dalle 4.40) e con l'E-Prix (dalle 9.05). Nel pomeriggio cinese il più rapido è stato l'italo svizzero Edoardo Mortara (Mahindra) che ha girato in 1:05.616 seguito a 127 millesimi da Jake Dennis (Andretti, motorizzata Porsche) e a 156 dal fresco vincitore della 24h di Le Mans Nyck de Vries con la seconda monoposto indiana. Poi, nell'ordine, Pascal Wehrlein (Porsche) a 272, Norman Nato (Nissan) a 309, Taylor Barnard (Ds Penske) a 533, Mitch Evans (Jaguar Tcs) a 549, Antonio Felix da Costa (Jaguar Tcs) a 623, Nico Müller (Porsche) a 708 e Oliver Rowland (Nissan) a 710. I primi 17 piloti sono racchiusi in meno di un secondo.




