FE, il ritorno a Sanya: in Cina Evans (Jaguar), Rowland (Nissan), Mortara (Mahindra) e Wehrlein (Porsche) lottano per il primato

FE, la domenica dei "senatori": nell'E-Prix di Shanghai Di Grassi (Lola) davanti a Vergne (Citroen), Wehrlein (Porsche) di nuovo in testa al mondiale

FE, Wehrlein (Porsche) parte dalla pole, domina l'E-Prix di Shanghai e riapre il mondiale: Evans (Jaguar), 8/o, è a soli 3 punti

FE, Wehrlein (Porsche) il più veloce nelle prime libere di Shanghai. Il programma anticipato per il maltempo: si corre alle 6 italiane
SANYA – Meno sette. Sabato è in programma il primo dei due fine settimana cinesi della stagione che chiude l'era delle monoposto Gen3 in Formula E: è l'undicesimo dei 17 ePrix della stagione 12 e anche l'ultima gara singola. Dopo questa sono in programma solo eventi doppi: a Shanghai (4 e 5 luglio), a Tokyo (25 e 26) e a Londra (15 e 16 agosto). In palio ci sono ancora molti, fino ad un massimo di 203, nel caso altamente improbabile un pilota riuscisse ad aggiudicarsi sempre pole (3), gara (25) e giro veloce (1). Più ragionevolmente, il titolo di quest'anno dovrebbe essere una sfida a quattro fra Mitch Evans (Jaguar Tcs) a quota 128, il campione in carica della Nissan Oliver Rowland (109), l'italo svizzero della Mahindra Edoardo Mortara (103), il solo fra i primi sette a non aver ancora vinto una gara in questo campionato, e Pascal Wehrlein (Porsche) con 101.
I successivi quattro – tra 83 e 66 punti – hanno in comune il fatto di essersi imposti in almeno un ePrix: Antonio Felix da Costa (Jaguar Tcs) se ne è aggiudicati addirittura due, ma è sesto (80), mentre Nico Müller (Porsche) è quinto. Poi ci sono Nick Cassidy (Citroen) con 71 e Jake Dennis (Andretti, motorizzata Porsche) con 66. Alle spalle del britannico c'è Sébastien Buemi (Envision, cliente di Jaguar) con 65, che in questa stagione ha un secondo posto quale miglior piazzamento.
L'ottavo pilota (su venti) ad aver vinto un ePrix in questa stagione è Nyck de Vries (Mahindra), che è tuttavia decimo a quota 43. È evidente che la sfida riguarda soprattutto i prowertrain Porsche e Jaguar, con incursioni importanti di Mahindra e Nissan, mentre Stellantis (anche Ds Penske oltre a Citroen) è “sottotono” rispetto allo scorso campionato. A Sanya c'è un solo precedente, quello del 2019, anno in cui vinse Jean Eric Vergne (oggi alla Citroen) con la Ds Techeetah, mentre Rowland aveva guadanato la Pole.
Il circuito cittadino misura 2.520 metri e ha 12 curve, anche se un paio, quelle che si trovano sui rettilinei paralleli, sono più che altro dei leggeri cambi di direzione. La gestione dell'energia, che dipenderà anche dalle temperature, che potrebbero essere decisamente elevate malgrado le previsioni diano (per il momento) cielo coperto e nessuna precipitazione, sarà fondamentale. Le prime libere cinesi sono in programma alle 10.30 italiane di venerdì. Nella notte europea (2.30) si svolgeranno le seconde, seguite alle 4.40 dalle qualifiche e, alle 9.05, dall'ePrix.




