FE, Schrott (Opel): «Avremo un pilota esperto e uno giovane». Uno potrebbe essere tra i rookie di domenica a Madrid

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MADRID – Da mesi segue ogni ePrix della Formula E per conto di Opel, che ha finalmente ufficializzato quello che si sapeva da tempo, ossia l'ingresso ufficiale nel mondiale elettrico, al posto della Ds, che lascia a fine stagione. Jörg Schrott, il 61enne responsabile della divisione motorsport della casa del Fulmine, diventerà il Team Principal della prima scuderia ufficiale del gruppo Stellantis: finora la stessa Ds, in Formula E dalla stagione 2, aveva collaborato con varie sqaudre (Virgin, oggi Envision, Techeetah e Penske) e Maserati prima e Citroen adesso con la monegasca ex Venturi poi Msg.
«Stiamo costruendo la squadra e stiamo conducendo colloqui molto interessanti», spiega il manager senza sbilanciarsi troppo. Lo sviluppo tecnico continuerà ad essere una responsabilità in capo al centro di Satory, poco lontano da Parigi, che è il cuore delle attività sportive elettriche di Stellantis Motorsport: «Siamo ben felici di poter beneficiare del lavoro dei colleghi, che sono impegnati da oltre dieci anni in Formula E e sanno quello che fanno», sottolinea.
Il quartier generale della scuderia, invece, sarà in Germania, a Rüsselsheim, presso la sede di Opel: «Qui prepareremo gara per gara», aggiunge. «Cerchiamo persone con esperienza e anche con la visione giusta per noi – precisa – E sono piuttosto sicuro che alla fine avremo costruito una squadra forte. Abbiamo identificato i profili di cui abbiamo bisogno e stiamo conducendo molti colloqui proficui. C'è un grande interesse, anche da parte dei piloti». Circa questi ultimi non conferma né smentisce le indiscrezione che danno il francese Theo Pourchaire già molto vicino alla casa del Fulminel: «Non farò commenti – sorride – ma siamo stati contattati da diversi piloti, cosa che mi molto piacere».
«L'obiettivo – confida – è quello di avere un pilota molto esperto e uno giovane. E per giovane intendo un pilota che abbia già dimostrato in altri programmi "junior" quanto sia capace, che abbia vinto campionati di Formula 2 o Formula 3 (Pourchaire, ad esempio, nel 2023 si era aggiudicato proprio la F2, ndr). Sono dei talenti e ci siamo confrontati con diversi di loro, che “bussano” alla grande porta di un mondiale per monoposto». Magari è uno di quelli che sarà in pista domenica nel “rookie test”: «Potrebbe essere», sorride. Pourchaire sarà al volante di una Citroen.



