FE, secondo trionfo per Rowland (Nissan) nell'E-Prix di Monaco. Primo podio per Drugovich (Andretti), terzo Da Costa (Jaguar)

FE, secondo trionfo per Rowland (Nissan) nell'E-Prix di Monaco. Primo podio per Drugovich (Andretti), terzo Da Costa (Jaguar)

FE, seconda pole di fila per Ticktum (Cupra): dopo le "scintille" di ieri, nell'E-Prix di Monaco Da Costa (Jaguar) partirà al suo fianco

FE, De Vries (Mahindra) trionfa nell'E-Prix di Monaco. Poi Evans (Jaguar) e clamoroso podio per il debuttante Martì (Cupra)
MONTECARLO – Nuovo trionfo di un campione del mondo, questa volta in carica, nell'E-Prix di Montecarlo. Partito ottavo, Oliver Rowland (Nissan) ha centrato il suo primo successo stagionale, a esattamente 364 giorni dall'ultimo (a Tokyo, il 18 maggio del 2025) e per la seconda volta nel Principato. La gara è stata decisamente movimentata e i commissari hanno distribuito diverse penalità, inclusi i 10'' inflitti a Edoardo Mortara, l'italo svizzero della Mahindra che già al primo giro è stato punito per un contatto con Antonio Felix Da Costa (Jaguar Tcs). Malgrado la sanzione l'elvetico ha salvato la quinta piazza (secondo al traguardo).
Il primo podio non poteva essere più “dolce” per Felipe Drugovich, il brasiliano della Andretti (motorizzata Porsche), secondo nella città dove risiede. Il quasi “miracolato” portoghese Da Costa, secondo al via, era precipitato nelle retrovie ed è stato protagonista di una straordinaria rimonta arrivando terzo davanti al compagno di scuderia Mitch Evans: per la Jaguar una nuova notevole prestazione di squadra. La Porsche, invece, si consola come costruttore, perché i risultati migliori sono arrivati grazie alla Andretti, che con Jake Dennis ha chiuso anche sesta, precedendo Nico Müller, della squadra ufficiale.
Quindi Joel Eriksson (Envision, powertrain Jaguar), il vincitore di ieri Nyck De Vries (Mahindra) e Lucas Di Grassi, per la seconda volta consecutiva a punti con la Lola Yamaha Abt. Domenica assolutamente da dimenticare per Stellantis, rimasta senza punti anche per effetto delle penalità comminate a entrambi i piloti della Ds Penske Taylor Barnard (20'' in totale), 15/o, e Maximilian Günther, 13/o, e per le parziali controprestazioni dei piloti della Citroen di Nick Cassidy (18/o) e Jean Eric Vergne (16/o). La gara è finita prestissimo per Norman Nato (Nissan), toccato da Barnard, e più tardi anche per Pepe Martì (Cupra Kiro), reduce dal podio di ieri, che ha avuto un contatto con Cassidy, probabilmente per effetto di un probelma allo sterzo. Il poleman, Dan Ticktum (Cupra Kiro), ha chiuso 14/o.
L'E-Prix di Monaco ha confermato ancora una volta la validità dell'Attack Mode abbinato alla trazione integrale che consente recuperi prodigiosi (nella parte iniziale della corsa Müller era risalito di un dozzina di posizioni, fino alla prima). E ha confermato che a su questo tracciato serve molta esperienza: Rowland (nelal foto di Andreas Beil mentre esulta) lo ha dimostrato con una guida “conservativa” che gli ha permesso di salvare l'energia sufficiente per balzare in testa alla 23/a tornata, a cinque dalla fine.
Fra poco più di un mese si corre in Cina, a Sanya, con una classifica rivoluzionata dalle due gare monegasche nelle quali Pascal Wehrlein (Porsche) non è riuscito a conquistare nemmeno un punto, scivolando dalla prima alla quarta piazza (101). In testa c'è Evans (128), che precede Rowland (109), che oltre ai 25 della vittoria ha incamerato anche quello per il giro veloce, e Mortara (103). Fra le squadre, con 45 punti in due giorni, la Jaguar Tcs (208) ha scavalcato la Porsche che ne ha raccolti appena 6 (182). La Mahindra ha consolidato la terza posizione (144) con la Nissan quarta (120). Fra i costruttori, la Porsche ha salvato ancora il primato grazie alle squadre clienti: ieri soprattutto alla Cupra Kiro, oggi alla Andretti. La casa tedesca ha 281 punti contro i 269 della Jaguar e i 143 della Mahindra. La Nissan (142), che ha due sole auto, ha superato Stellantis (136), che invece ne ha quattro.




