FE, totopiloti: Barnard alla Ds Penske e Vergne in Maserati. Ian James al posto di Barclay alla Jaguar e nella Gen4 Mahindra non più costruttore
BERLINO – La griglia della prossima stagione prende forma e anche se ufficialmente sono tutti concentrati sul campionato che si conclude a fine luglio a Londra, qualche certezza cominicia a delinearsi. I movimenti più importanti, almeno al momento, sembrano riguardare ancora le scuderie della galassia Stellantis, che è costruttore, ma sempre senza licenza. La giovanissima promessa Taylor Barnard (Neom McLaren, che abbandona il circuito elettrico) dovrebbe approdare alla Ds Penske: l'intesa è con la squadra statunitense, anche perché non è ancora chiaro con quali marchi andrà avanti la multinazionale italo-franco-americana che sicuramente correrà in futuro con Opel e, verosimilmente, con Citroen.
Nel paddock si torna a evocare anche l'ipotesi di un terzo brand: pare escluso in ogni caso che Stellantis intenda schierare uno di quelli americani. Il 21enne britannico prenderebbe il posto del solo bicampione del mondo della Formula E, il francese Jean Eric Vergne, che traslocherebbe in Maserati. Il belga Stoffel Vandoorne, già vincitore di un mondiale elettrico e anche già vincitore di un ePrix quest'anno, resterebbe con il proverbiale cerino in mano, ma non è chiaro nemmeno cosa sarà di Jake Hughes, perché Nick Cassidy dovrebbe entrare a fare parte della galassia Stellantis
Fra Dan Ticktum (Cupra Kiro) e la Tag Heuer Porsche non esistono trattative, mentre il costruttore tedesco ha confermato di aver ricevuto diverse richieste per fornire il proprio powertrain. Il destino di Antonio Felix da Costa non è ancora deciso, anche se non è un segreto che il portoghese se ne voglia andare, verosimilmente alla Jaguar, dove il partente è Cassidy. A dirigere le operazioni della scuderia britannica arriverà Ian James, che non è riuscito a portare a termine il progetto di salvataggio della squadra, che aveva già trasferito dalla Mercedes alla McLaren. Il prossimo campionato sarà così a dieci squadre, due in meno di quelle possibili. I "traballanti" sembrano essere Norman Nato (Nissan), peraltro assente a Berlino, e David Beckmann, che con la Cupra Kiro non ha ancora conquistato alcun punto. Nemmeno Zane Maloney, il rookie ingaggiato dall Lola Yamaha Abt, ha ancora mosso la classifica, però ha sempre protato in fondo la macchina in ogni gara ed è comunque il solo debuttante.
Gli organizzatori sono quasi certi di tornare almeno a undici, se non a dodici con la stagione 13, quella delle monoposto Gen4. Continuano a circolare voci sul possibile interesse di costruttori asiatici, anche cinesi, che proseguono nella valutazione della piattaforma. La Mahindra, casa automobilistica impegnata fin dalla prima stagione, non sembrerebbe intenzionata a restare come costruttore, ma starebbe valutando la partecipazione attraverso una controllata e quindi come scuderia cliente. Nemmeno l'intesa tra Nissan e Andretti è conclusa, ma la firma per la fornitura delle monoposto a cominciare dalla stagione 13 non dovrebbe essere lontana.




