FE, il trionfo di Cassidy (Jaguar) nell'ultimo ePrix della stagione 11. Alla Porsche i titoli a squadre e costruttori

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LONDRA – Con la terza vittoria di fila della stagione 11, Nick Cassidy (Jaguar Tcs) è di nuovo vice campione del mondo di Formula E alle spalle di Oliver Rowland, che con la Nissan se lo era assicurato già a Berlino due settimane fa, come nel non campionato, quando correva con la scuderia cliente, la Envision. Il neozelandese ha scavalcato sul filo di lana Pascal Wehrlein (Tag Heuer Porsche), che resta sul podio del circuito elettrico dopo aver vinto il titolo lo scorso anno. Questo era uno dei verdetti che dovevano arrivare dal fine settimana di Londra. Gli altri riguardavano la classifica a squadre e il graduatoria costruttori.
Gli allori di entrambe sono finiti in Germania, perché la scuderia ufficiale Porsche ha conquistato i punti necessari per chiuderle in testa tenendosi alla spalle la Jaguar, che grazie a questo impressionante finale di stagione (cinque successi nelle ultime sei gare) ha riscattato una stagione che sembrava deludente. Con 256 punti, in quella a squadre la casa tedesca ha preceduto quella di Coventry per 29 lunghezze. Poi la Nissan a 207 (il nuovo campione del mondo Rowland ha chiuso male andando lungo in una curva toccando anche Nico Müller: gara finita per tutti e due) e quindi la Mahindra (186), che in volata ha strappato alla Ds Penske anche la quarta piazza per due soli punti. Nel trofeo costruttori, Porsche ha vinto a quota 383, con un margine di 33 lunghezze sulla Jaguar e di 41 sulla Nissan. Ai piedi del podio Stellantis con 274, che si “consola” verosimilmente per aver messo sotto contratto (manca sempre l'ufficialità) lo stesso Cassidy già a partire dalla prossima stagione.
Come sabato, anche domenica i commissari hanno dovuto fare gli straordinari perché malgrado Mitch Evans (Jaguar Tcs) abbia tagliato come secondo il traguardo, i 5'' di penalità per un'infrazione in regime di Full Course Yellow lo hanno fatto scivolare in quinta posizione. Sul podio, alle spalle di Cassidy, è salito di nuovo (come sabato) Nyck de Vries con la Mahindra. Terzo Sébastien Buemi con la monoposto che il costruttore britannico fornisce alla Envision. Jake Dennis, con la Porsche meglio piazzata, quella della Andretti, ha chiuso quinto seguito oltre che Evans anche da Antonio Felix da Costa (Tag Heuer Porsche), partito 22/o, Maximilian Günther (Ds Penske, che era scattato dalla prima fila accanto a Cassidy), lo stesso Wehrlein, Lucas di Grassi (Lola Yamaha Abt) e David Beckmann (Cupra Kiro), per la prima volta a punti in assoluto nel mondiale elettrico.
La gara è stata movimentata e ha probabilmente evidenziato che in questo mondiale la velocità non è la variabile più importante, perché sulle tribune si è registrato comunque il tutto esaurito: Londra è ben lontana dall'avere la pista più veloce, ma in cambio il circuito è centralissimo e facilmente raggiungibile anche con i mezzi pubblici. Con la gara di oggi Maserati si congeda dalla Formula E (le subentrerà verosimilmente la Citroen), campionato che la prossima stagione sarà a dieci squadre perché non ci sarà la Neom McLaren.




