La partenza di un E-Prix di Formula E

La FE ha venduto la dodicesima e ultima licenza. La Gen4 verso una griglia di nuovo al gran completo

di Mattia Eccheli
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VALENCIA – Le indiscrezioni di Valencia, che a fine ottobre ha ospitato i test ufficiali che aprono la stagione 12 della Formula E, parlavano di una “importante casa automobilistica” interessata ad entrare nel campionato. Gli organizzatori disponevano ancora di una licenza, l'ultima sul mercato per completare la griglia del mondiale a zero emissioni. Ebbene: la licenza è stata venduta e pertanto trova conferma l'ipotesi avanzata da Jeff Dodds, il Ceo del campionato, che al Messaggero aveva rivelato l'esistenza di una possibilità che nella stagione 13, quella che apre l'era delle monoposto Gen4, si potesse tornare al numero massimo di scuderie. Con la cessione della dodicesima licenza, la Formula E ha anche stabilizzato il valore di ogni “permesso”, anche se per il momento non è ancora chiaro chi l'abbia rilevata.

Dopo gli adii di Audi e Bmw al termine della stagione 7 (2020/2021) e di Mercedes alla fine di quella successiva, seppur con l'arrivo di Maserati e McLaren, erano cominciati anni piuttosto tormentati, influenzati anche dalla pandemia. Ci sono stati campionati a undici squadre, mentre quello che scatta ufficialmente il 6 dicembre a San Paolo in Brasile è addirittura a dieci: un passo indietro. Nella ancora breve storia del mondiale riservato alle monoposto elettriche – la Gen4 sarà la più prestazionale di sempre con la sua trazione integrale permanente e i suoi 600 kW di potenza e la sua capacità di rigenerazione che arriva fino a 700 kWh – sono state appena due le stagioni a dodici squadre: la 6 e la 7. Le prime quattro (a cominciare dal 2014/2015) erano state con dieci squadre.

La quinta e tra la numero 8 e la numero 11 comprese, erano state a undici contribuendo a rendere piuttosto “volatile” il valore della licenza. Attualmente ne possiedono una cinque delle scuderie dei costtruttori riconosciuti dalla Fia, la Federazione internazionale dell'automobile, ossia quelle della Jaguar, della Porsche, della Nissan e della Lola Cars. Poi c'è Mahindra, che attualmente figura come costruttore, ma che non ha ancora "sposato" il programma Gen4: ha garantito un impegno minimo almeno con un team cliente sfruttando la licenza di cui dispone, ma per il momento non ha ufficializzato alcunché.

Stellantis, che è costruttore e che corre con due marchi, non ne possiede nemmeno una perché Ds si “appoggia” alla statunitense Penske e Citroen sfrutta quella del team monegasco ex Venturi, che nei fatti è controllato dalla stessa Formula E. Dalla prossima stagione, tuttavia, quando entrerà Opel, il gruppo avrà una propria licenza: e siamo a 8. Poi ci sono le tre dei team clienti: due sono attualmente clienti di Porsche, la britannica con sponsorizzazione spagnola Cupra Kiro (verosimilmente anche in futuro) e l'americana Andretti (che a quanto pare passerà con Nissan) e una di Jaguar, la Envision. La dodicesima è quella ceduta dalla Formula E e della qualle se ne saprà di più prossimamente.

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venerdì 14 novembre 2025 - Ultimo aggiornamento: 10:21 | © RIPRODUZIONE RISERVATA