Lamborghini World Finals: Misano ha incoronato Formal ed Eriksson campioni Pro 2025, ad Abkhazava e Orudzhev il titolo ProAm

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MISANO ADRIATICO – La bandiera a Stelle e Strisce è tornata a sventolare nelle Lamborghini World Finals. A distanza di otto anni, una squadra americana è salita nuovamente sul primo gradino dell’appuntamento più atteso dei campionati dedicati alle Huracán Super Trofeo Evo2. Infatti sul circuito romagnolo, intitolato a Marco Simoncelli, si sono riuniti i protagonisti del Lamborghini Super Trofeo Europa, Asia e Nord America per decretare il più forte.
A sbancare a Misano è stata la coppia del Wayne Taylor Racing composta da Hampus Eriksson e Danny Formal che si è aggiudicato lo scettro di classe Pro grazie a un quinto posto e alla vittoria messa a segno nella seconda e conclusiva gara del fine settimana. Nella ProAm il successo è andato all’equipaggio dell’ART Line formato da Shota Abkhazava ed Egor Orudzhev, quest’ultimo campione di classe Pro nelle finali dello scorso anno a Jerez.

Gara 1 si è aperta con Formal scattato dalla pole e immediatamente capace di prendere un margine di sicurezza nei confronti di Will Bamber e Paul Levet. Il ritmo del pilota del Wayne Taylor Racing sembrava sufficiente per costruire un vantaggio spendibile nella seconda parte, mentre nella Pro-Am era Luca Segù a dettare il passo nelle prime fasi. Tutto però si è riaperto con il valzer dei pit-stop, quando il muretto box del TR3 Racing ha costruito con precisione millimetrica il proprio attacco alla leadership.
Subentrato a Bamber, Elias de la Torre è rientrato davanti a Eriksson, che aveva preso il posto di Formal, ritrovandosi improvvisamente nella posizione di poter difendere una leadership inaspettata ma meritata. Il pilota americano ha gestito una pressione crescente, mentre alle loro spalle il fresco campione europeo Adam Putera si è avvicinato rapidamente alle posizioni di vertice preparando, così, un finale ad alta tensione.

La neutralizzazione, causata dal ritiro di Shun Liu Kai a undici minuti dal termine, ha compattato ulteriormente la situazione, aprendo la strada a un esito incerto. La corsa si è decisa all’ultimo giro, quando il confronto ruota a ruota tra Eriksson e de la Torre ha lasciato uno spiraglio al tentativo di Putera, culminato però in un contatto con lo svedese, con quest’ultimo scivolato sesto.
La penalità di cinque secondi comminata al malese ha ribaltato l’ordine d’arrivo, consegnando la vittoria a Bamber e de la Torre, mentre Enzo Geraci e Josef Knopp hanno sfruttato la confusione per chiudere terzi. In Pro-Am la vittoria di Gara 1 è andata a Orudzhev e Abkhazava, primi davanti a Van der Drift e Kingsford al termine di un duello decisamente più tattico rispetto a quanto accaduto in testa.

Gara 2, decisiva per l’assegnazione dei titoli, ha preso il via con i ProAm Frederik Schandorff davanti a Brendon Leitch e Orudzhev, mentre Fraboni è risalito subito come primo tra i piloti Pro. La tensione è esplosa poche curve dopo, con un contatto che ha messo fuori gioco Knopp e Lee Changwoo e ha imposto l’ingresso della safety car. Alla ripartenza, Schandorff ha mantenuto la testa, mentre più indietro Jonathan Cecotto e Benedetto Strignano si sono inseriti nelle posizioni che contano nella classifica della Pro. Putera, già protagonista della vigilia, è incappato in un testacoda in seguito a un contatto con Anthony Pretorius, rimediando anche una penalità per violazione dei limiti di pista.
Prima delle soste, Cecotto si è portato in testa alla sua categoria, preparando il terreno in vista dei pit stop obbligatori. Ma cambio pilota del Wayne Taylor Racing ha modificato radicalmente l’equilibrio della gara. La squadra americana ha scelto di anticipare la sosta, permettendo a Formal di trovarsi su pista libera e di massimizzare il proprio ritmo. Il costaricano ha ridotto rapidamente lo svantaggio e poi ha superato sia Huang che Lewandowski, completando una rimonta che lo ha portato non solo alla vittoria, ma anche al titolo della classe Pro in coppia con Eriksson.

Il secondo posto assoluto è andato a Lewandowski, che ha comunque potuto festeggiare la vittoria di giornata in ProAm, mentre Strignano ha chiuso terzo assoluto e secondo della Pro con una prestazione senza sbavature. Per i vincitori della corsa del sabato, Bamber e de la Torre, la seconda manche si è rivelata più complessa, con un ottavo posto finale che non ha permesso di inserirsi nella lotta per il titolo. Le difficoltà hanno coinvolto anche Levet e Putera, penalizzati e lontani dal ritmo dei migliori.
In ProAm, la seconda posizione ottenuta da Abkhazava e Orudzhev è stata sufficiente a completare l’opera iniziata in Gara 1. Il pilota georgiano ha così aggiunto un altro titolo a un già ricco palmarès, mentre il russo ha confermato ancora una volta la propria versatilità dopo il successo nella Pro ottenuta lo scorso anno nelle Lamborghini World Finals di Jerez. Van der Drift e Kingsford hanno completato il podio della categoria nella gara conclusiva, dopo un fine settimana costante e solido.

Le World Finals di Misano hanno quindi consegnato due nuovi equipaggi campioni, con il Wayne Taylor Racing tornato a festeggiare un successo che mancava dal 2017 e con ART-Line capace di chiudere una stagione ricca di prestazioni convincenti. Conclusa la stagione del Lamborghini Super Trofeo, l’appuntamento è per metà marzo quando dal circuito del Paul Ricard, in Francia, scatterà il campionato europeo dedicato alle vetture di Sant’Agata Bolognese.
Lamborghini World Finals – Misano: Risultati Gara 1 Risultati Gara 2




